Comprendere la Bibbia col cuore

heart-bible[1] La verità che Dio ci rivela nella Bibbia, contrariamente alle scienze umane, non si acquisisce con l’intelligenza naturale, almeno all’inizio del nostro percorso di studio biblico, né con uno sforzo di riflessione. In Matteo 13:15 troviamo un’espressione insolita: comprendere “con il cuore”. E proprio con il cuore, sede della coscienza e degli affetti, che l’uomo può capire i pensieri divini, e non con l’intelligenza. Perché? Perché il messaggio centrale della Bibbia è la rivelazione della giustizia e dell’amore di Dio per tutti gli uomini. Leggendola, veniamo a sapere che Dio ha mandato il suo unico Figlio nel mondo; e nel mondo, nonostante la malvagità che incontrava, Egli è andato di luogo in luogo facendo del bene, insegnando agli uomini la bontà, l’amore, la grazia, la misericordia di Dio e rispondendo ai bisogni di tutti quelli che incontrava.

Gesù disse loro: “O insensati e lenti di cuore a credere…”

Ed essi dissero l’uno all’altro: “Non sentivamo forse ardere il cuore mentr’egli ci parlava per la via e spiegava le Scritture?”

Dio mostra il proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi (Romani 5:8).

A tanto è arrivato il suo amore infinito. Se i nostri cuori sono troppo duri per essere colpiti da questo messaggio, se abbiamo pregiudizio e siamo orgogliosi e non ci affidiamo a Dio, allora la Bibbia rimane per noi un libro chiuso, incomprensibile. Ma se veniamo illuminati improvvisamente, riceveremo anche la facoltà di comprendere tutto il suo contenuto perché Dio ci darà il suo Spirito Santo che ci “guiderà in tutta la verità” (Giovanni 16:13) e ci permetterà di capire i suoi pensieri. Ma deve tutto passare prima dal cuore. Ed è al nostro cuore che Dio dona la fede. Senza il dono della fede da parte di Dio, senza il suo intervento, noi non possiamo capire.

La Bibbia non può essere compresa solo con l’intelletto, essendo la Parola di Dio e non un libro come un altro. Anche con l’intelletto, ma questo verrà dopo. La Bibbia va letta senza pregiudizio e a cuore aperto, sarà lo Spirito Santo a guidarci nella lettura e ad aprirci gli occhi per farci capire cose che prima di allora sembravano sciocche, incomprensibili e illogiche, con la sola nostra mente materialista. Sbagliano coloro che vogliono leggere la Bibbia con scetticismo per poi trovare incongruenze in essa e attaccarla, non è così che si fa, e non è così che Dio si manifesta a noi. Dobbiamo leggerla con umiltà e preghiera, e Dio farà tutto il resto. Una volta compresa la Bibbia, e possono volerci anche anni di studio, la nostra fede sarà salda, ma non perché questo deriva dalla nostra volontà, è stato Dio stesso a donarcela e non potremo mai perderla. Si può forse tornare indietro quando si è scoperta una verità e far finta di non sapere nulla? No, certo che no. Dio non ci abbandonerà mai.

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