Contro il Movimento Pentecostale

La Dichiarazione di Berlino (1909)

(Tradotta da Arturo Kägi) da Klaus Doering

I fratelli sottoscritti alzano la loro voce per mettere in guardia contro il cosiddetto “Movimento Pentecostale”.

Dopo aver con gran cura e davanti al Signore esaminato una documentazione vasta e autentica siamo arrivati alla seguente conclusione:

  1. Il Movimento Pentecostale sta in correlazione col movimento di Los Angeles (America) – Christiana – (Norvegia) – Amburgo – Kassel – Grossalmerode (Germania). Ogni tentativo che vorrebbe negare questa correlazione naufraga per i fatti che ci stanno davanti
  2. Il cosiddetto Movimento Pentecostale non è dall’alto, ma dal basso (cioè: dal demonio; molti fenomeni in esso corrispondono a quelli dello spiritismo. In esso operano dei demoni che sono guidati dal diavolo con astuzia e che mescolano menzogne con la verità per traviare i figli di Dio. In molti casi i cosiddetti “dotati dello Spirito” in seguito si dimostravano indemoniati.
  3. Né il fatto che alcuni fratelli dirigenti dimostrino molta fedeltà e abnegazione personale, né le guarigioni, i linguaggi, le profezie ecc., dai quali il movimento è accompagnato, cambia la nostra convinzione. Già tante volte tali segni sono avvenuti in movimenti simili, per esempio nel movimento di Irving, nella cosiddetta “scienza cristiana (Christian Science)” e nello spiritismo.
  4. Lo spirito di questo movimento opera con potenza sull’animo (umano) e sul corpo; nondimeno è uno spirito falso. Si è svelato come tale. Le stranezze come il gettarsi a terra, il contorcimento del viso, i fremiti, le grida, le risate forti e ributtanti si manifestano anche questa volta nelle adunanze.
    Non vogliamo giudicare quanto di tutto questo sia demoniaco, quanto isterico o psichico, ma tali manifestazioni non vengono da Dio.
  5. Lo spirito del movimento s’introduce per mezzo della Parola di Dio, ma la sopprime con le cosiddette “profezie”. Cfr. 2 Cron. 18,18-22. In modo generico queste profezie rappresentano un gran pericolo: Si manifestano delle contraddizioni evidenti, ma di più ancora: Le profezie qua e là riducono dei fratelli e il loro lavoro a una dipendenza schiava dai “messaggi”. Il modo di trasmettere tali messaggi assomiglia a quello dei medium spiritici. I messaggeri sono per lo più delle donne. Per conseguenza in diversi luoghi delle donne, perfino delle ragazze, sono i dirigenti del lavoro. Questo è contrario alle norme della Sacra Scrittura.

È impossibile riconoscere che un tale movimento venga da Dio.

Naturalmente è possibile che nelle adunanze la Parola di Dio porti dei frutti a causa della potenza che dimora in essa. Fratelli inesperti si lasciano ingannare da tali benedizioni della Parola di Dio. Ma esse non cambiano il carattere del movimento, cfr. 2 Cor. 11, 3-4. 14.

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Il caos e l’emozionalismo che regna nella assemblee pentecostali

La comunità dei credenti in Germania deve umiliarsi profondamente per aver permesso che questo movimento poteva penetrarci. Noi tutti (sottoscritti) ci riconosciamo colpevoli per le nostre mancanze e trascuratezze, specialmente riguardo l’intercessione. La mancanza di conoscenza biblica, di serietà e di vigilanza, un concetto superficiale del peccato, della grazia, della conversione e della nuova nascita, una esegesi arbitraria della Bibbia, il desiderio di conoscere fenomeni nuovi ed eccitanti, l’inclinazione alle esagerazioni, ma prima di tutto l’orgoglio, tutto ciò ha appianato la via a questo movimento.

In un modo particolare la falsa dottrina del cosiddetto “cuore puro” è stata fatale per molti gruppi (di credenti) e ha favorito il Movimento Pentecostale. Si tratta dell’errore, secondo il quale in un credente graziato e santificato il non esiste più la natura del peccato. Noi crediamo che il Signore può e vuole preservare i Suoi da ogni inciampo e da ogni caduta (1 Tess. 5, 23; Giuda 24-25; Ebr. 13, 21) e che questi hanno la potestà di dominare il peccato per mezzo dello Spirito Santo. Anche se c’è la continua preservazione non riceviamo mai un cuore così puro che non dobbiamo più confessare con Paolo: “Non ho coscienza di colpa alcuna; non per questo però sono giustificato.” Anche il credente progredito deve umiliarsi davanti a Dio, che è l’unico giudice del vero stato dei cuori, cfr. 1 Cor. 4,4. “Se diciamo d’essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi” (1 Giov. 1,8).

In verità il credente riceve in CRISTO un cuore senza macchia, ma la falsa dottrina che il cuore in se stesso possa raggiungere uno stato di perfezione, che il peccato non dimori più in esso, ha portato molti figli di Dio a non riconoscere più le proprie colpe e li ha pure ingannati riguardo ai peccati della loro mente, inducendoli a trascurare e a non mettere in pratica i comandamenti di Dio.

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Gente in preda all’emozione che si butta a terra urlando e si dimena credendo che questi siano i segni dello Spirito Santo

Occorre esortare spesso i credenti di tenere gli occhi aperti riguardo al peccato, che non siano ottenebrati per una santificazione operata dall’uomo stesso o per la dottrina immaginaria, che la natura peccatrice sia tolta da noi. Chi non si umilia a causa dei suoi peccati, si chiude la strada per nuove benedizioni e verrà sotto l’influenza del nemico. Esperienze brutte del nostro tempo mostrano che il credente, che pensa di aver raggiunto lo stato di perfezione, può trovarsi in un tale stato da non poter più ammettere un errore e ancora meno confessarlo. Un’altra triste conseguenza del falso insegnamento riguardo alla santificazione è il degradamento della vita coniugale biblica, voluta da Dio, conseguenza dell’insegnamento che l’atto coniugale fra marito e moglie sia contrario alla vera santificazione. Gen. 28 / Efes. 5,31.

In Germania il noto dirigente del Movimento Pentecostale è il pastore Paul. Egli è pure il primo promotore di queste dottrine non bibliche che abbiamo respinte. Lo amiamo come fratello e desideriamo in verità servire lui e la schiera dei suoi seguaci. Ci dispiace dover far fronte pubblicamente contro di lui. Non mancarono gli scambi di vedute e le esortazioni in presenza di pochi e di molti fratelli. Poiché tutto era risultato vano dobbiamo dichiarare per amor suo e per amor dell’opera di Dio: Noi, i fratelli sottoscritti, non lo possiamo più riconoscere come guida e pastore nelle comunità.

Con amore, fede e speranza lo raccomandiamo alla grazia correttiva del Signore.

Noi crediamo che c’è stata una sola Pentecoste: Atti 2. Noi crediamo allo Spirito Santo che dimora in perpetuo nella Chiesa di Gesù, cfr. Giov: 14,16. Ci rendiamo conto che la Chiesa di Dio è stata sempre visitata dallo Spirito Santo e che essa di questo ha bisogno. Ogni singolo credente viene ammonito dall’apostolo: “Siate ripieni dello Spirito!” (Efes. 5, 18). La via per arrivare a questo è la completa comunione col Signore crocifisso, risuscitato e glorificato. In Lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità, dalla quale riceviamo grazia sopra grazia. Non aspettiamo una nuova Pentecoste, ma il ritorno del Signore.

 

Preghiamo dunque tutti i nostri fratelli per amor del Signore e della Sua opera che il diavolo vorrebbe distruggere: Non abbiate nulla a che fare con questo movimento! Chi di voi è caduto sotto la potenza di quello spirito si ritiri e preghi Dio di perdonarlo e di liberarlo. Non vi scoraggiate nelle lotte le quali forse molti di voi dovranno sostenere. Satana non vorrà lasciare il suo bottino. Ma state sicuri: Il Signore vi sosterrà. Egli già ha liberato molti e vuole darvi la vera armatura dello Spirito.

Nel nostro tempo difficile abbiamo questa fiducia: Il popolo di Dio uscirà benedetto da questi combattimenti. Questo potete dirvi anche voi, cari fratelli, che siete scossi dai fatti davanti ai quali le nostre parole vi pongono. Il Signore farà luce ai semplici e umili, li fortificherà e li preserverà.

Ci confidiamo in Gesù, il vero pastore. Se ognuno darà il posto che spetta al Signore e alla Sua Parola, Egli porterà al termine glorioso l’opera del Suo Spirito ch’Egli in grazia ha cominciato in Germania. Riponiamo la nostra fiducia in Colui che dice: “I miei figli e l’opera delle mie mani lasciateli a ME” (Is. 45,11, traduzione letterale).

Berlino, lì 15 settembre 1909.

(Seguono i nomi dei 56 firmatari):

Bahren, Hannover; Bartsch, Charlottenburg; Blecher, Friedrichshagen; Broda,Gelsenkirchen; A. Dallmeyer, Leipzig; Dolman, Wandsbeck; Engel, Neurode; Evers, Rixdorf; Frank, Hamburg; Grote, Oberfischbach; Hermann, Berlin; Heydorn, Frankfurt a. O.; Huhn, Freienwaldea. O.; Ihloff, Neumünster; Jörn, Berlin; Kmitta, Preus Bahnau; Knippel, Duisburg-Beeck; Köhler, Berlin; Graf von Korff, Hannover; Kühn, Grossen-Lichterfeld; Lammert, Berlin; Lohe, Breslau; K. Mascher, Steglitz; Fr. Mascher, Lehe in Hannover; Meister, Waldemburg i. Schl.; Merten, Elberfeld; Michaelis, Bielefeld; Frhr. von Patow, Zinnitz; Rohrbach, Charlottenburg; von Rothkirch, Berlin; Rudersdorf, Düsseldorf; Ruprecht, Herischdorf; Sartorius, Sterbfritz; Scharwächter, Leipzig; Schiefer, Neukirchen; Schopf, Witten a.d. Ruhr; Schrenk, Barmen; Schütz, Berlin; Schütz, Rawitsch; Seitz, Teichwolframsdorf; Simoleit, Berlin; Stockmayer, Hauptweil; Frhr. von Thiele Winckler, Rothenmoor; Thiemann, Marklissa; von Tresckow, Camenz i. Schl.; Frhr. von Thümmler, Selka; M. Urban, Kattowitz; Urbschat, Hela; Vasel, Königsberg; von Viebahn, Stettin; Wächter, Frankfurt a. M.; Wallraff, Berlin; Warns, Berlin; Wittekindt, Werningerode a. Harz; Wüsten, Görlitz; von Zastrow, Gross-Breesen.

Obiezioni e Risposte

Prevediamo che alcuni fratelli avranno difficoltà di credere ciò che la dichiarazione di Berlino ci insegna. Perciò rispondiamo ad alcune obiezioni. Ma prima di tutto preghiamo il lettore di crederci che non vogliamo giudicare i Pentecostali, ma che ci sentiamo in obbligo di smascherare lo spirito che domina il loro movimento. Fra i Pentecostali ci sono sinceri e devoti figli di Dio. Ma sarebbe sbagliato giudicare lo spirito d’un movimento religioso dalla presenza di fratelli buoni e sinceri che ne fanno parte.

Prima obiezione:

“È male parlare di cose vecchie. I disordini, le grida, i tumulti, il rotolare a terra e tutte le altre cose ributtanti che accompagnavano il risveglio a Los Angeles e in altri paesi sono da paragonare a una malattia d’infanzia. Ormai quelle cose sono passate. Il movimento s’è purificato.”

Rispondiamo:

Lo spirito di allora non è morto. Anche se tali manifestazioni ributtanti sono diminuite, lo spirito è sempre quello. Il diavolo ha imparato a comportarsi meglio.

Perciò oggi è più difficile riconoscerlo e credenti inesperti vengono facilmente ingannati.

Seconda obiezione:

“Chi parla contro i fratelli in fede rattrista lo Spirito Santo.”

Rispondiamo:

Non parliamo affatto contro fratelli in fede, ma contro lo spirito diabolico che imita Dio e che deve essere smascherato.

Terza obiezione:

“Il Signore vuole l’amore fraterno. Non si devono creare dissensi e liti. Si peccherebbe contro l’amore.”

Rispondiamo:

I genitori che lasciano giocare i loro figli con bombe a mano fanno male. Il loro amore è un amore cieco e sbagliato. E gli anziani di chiesa che non avvertono i credenti inesperti, giovani nella fede, troppo fiduciosi fanno pure molto male. Il loro amore non è spirituale ed essi non fanno il loro dovere. Chi parla del Vangelo deve pure parlare dell’errore, della falsa dottrina, dello spirito ingannatore e del diavolo che si traveste da angelo di luce (2 Cor. 11:14). Chi non lo fa si rende colpevole (Apoc. 2:2,6,20; Isaia 56:10-11).

Quarta obiezione:

“I fratelli pentecostali provano le parole degli spiriti e così conoscono se sono da Dio o dal demonio. Se qualcuno parla male di Dio egli è ispirato dal diavolo e i Pentecostali lo respingono.”

Rispondiamo:

Provare uno spirito non significa provare solo le sue parole! Secondo 2 Cor. 11:14 Satana si traveste da angelo di luce. Gli spiriti maligni sono perfino capaci di lodare il sangue di Gesù. Sono capaci di dire pure:

Siate cauti! Siate cauti! Non credete a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio”!

Parlano in questo modo ipocrita, da illudere i credenti. Ricordiamoci che anche il nostro Signore Gesù è stato tentato dal diavolo per mezzo di una simile ipocrisia: Il diavolo ha citato la Sacra Scrittura per tentare il Signore (Mat. 4:6).

Johannes Seitz, uno dei firmatari della dichiarazione di Berlino racconta che un tale spirito maligno, travestito da angelo di luce, in una radunanza ha rinfacciato pubblicamente i peccati delle persone presenti. In un’altra radunanza di Seitz un tale spirito maligno disse: “Fratelli, spiriti sono usciti nel mondo per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ma anche se questi parlano con lingue d’angeli non credete loro! Non credete altro che ciò che dice Dio nella Sua Parola…” C’è da spaventarsi veramente se si pensa con quale astuzia tali falsi spiriti si travestono da angeli di luce per imporsi ai credenti.

Quinta obiezione:

“Uno dei doni dello Spirito Santo è il discernimento degli spiriti. Questo dono c’è fra i Pentecostali e per mezzo di esso individuano lo spirito.”

Rispondiamo:

C’è chi pensa d’avere il dono di discernimento. Ci sono molte prove che non è così. Proprio questa è l’astuzia dello spirito ingannatore: egli suggerisce alle sue vittime che hanno i v e r i doni dello Spirito Santo, mentre non è vero (vedi la testimonianza di Helmut Helling – ex pastore pentecostale).

Sesta obiezione:

“Questi doni (profezie, linguaggi, guarigioni ecc.) sono biblici. Se si prega Dio di dare un tale dono, il demonio ne rimane fuori e non può dare un suo dono.”

Rispondiamo:

E perché no? Dove sono le prove che Satana non può intervenire se si prega Dio?
Non avete mai letto: “Se uno volge altrove gli orecchi per non udire la legge, la sua stessa preghiera è un abominio!” (Proverbi 28:9). E ancora: “Il sacrificio degli empi è in abominio all’Eterno”. (Prov. 15:8). Ancora: “Allora mi chiameranno, ma io non risponderò; mi cercheranno con premura, ma non mi troveranno.” (Prov. 1:28). Si leggano pure le parole in Isaia 1:12-17 e in Amos 5:21-24.

Ogni credente, nato di nuovo, che chiede al Signore il Battesimo nello Spirito Santo, si trova in contraddizione con la Sacra Scrittura. Dio non può esaudire una tale preghiera, perché il battesimo nello Spirito Santo è avvenuto con la nuova nascita. È facile capire che, se si chiede a Dio qualcosa che in realtà è già stata data, s’introducono falsi spiriti, specialmente se manca la vera santificazione. Dio in tali casi non può proteggere le persone imprudenti e carnali. Si legga attentamente 2 Cron. 18 e 2 Tess. 2:9-12.

Settima obiezione:

“I fratelli pentecostali ingannano se stessi. Tutte quelle manifestazioni sono l’effetto dell’autosuggestione.”

Rispondiamo:

Può darsi che qualche volta si tratti di autosuggestione. Però non sempre! Alcuni fratelli pentecostali stessi si sono reso conto che erano posseduti e cercarono aiuto da fratelli non-pentecostali per la liberazione da quei doni che prima avevano accettato quali doni dello Spirito Santo. Il pastore Friemel, per esempio, dopo aver fatto per diverso tempo l’interprete dei messaggi in lingue, si rese conto che il suo “dono d’interpretazione non era quello biblico, ma una imitazione satanica. Lottò per tanti anni, finché il Signore lo liberò da quello spirito ingannatore, travestito da Spirito Santo.

Purtroppo oggi i credenti spesse volte non sono abbastanza santificati e di conseguenza non hanno l’autorità spirituale che ci vuole per smascherare e cacciare gli spiriti maligni. Questi si nascondono anche nel seno delle comunità. Fino a quando non vengono disturbati, rimangono tranquilli oppure si travestono da angeli di luce come succede fra i Pentecostali. Dove sono i credenti veramente santificati e purificati, lavati nel sangue dell’Agnello, che con fede e perseveranza gridano a Dio, affinché smascheri i falsi spiriti che si comportano da angeli di luce?

Ottava obiezione:

“Se i Pentecostali si trovano in un pericolo spirituale dobbiamo avvicinarli alle nostre adunanze.”

Rispondiamo:

Quelli che si lasciano correggere sì, gli altri no! Ecco perché:

  1. Lo spirito che domina il loro movimento è prepotente e vorrebbe introdursi anche nelle nostre adunanze.
  2. Il loro spirito attira e molti dei nostri credenti essendo molto ingenui non si rendono conto del pericolo. 3. Questo spirito, una volta entrato nella comunità, è molto difficile da cacciare. Quasi sempre la conseguenza è qualche scissione. Prevenire è meglio che dover reprimere!

Nona obiezione:

“Nel seno delle comunità pentecostali si verificano delle guarigioni miracolose. È dunque chiaro che Dio agisce in mezzo a loro.”

Rispondiamo:

140217_wn_osunsami_wg[1]Volete affermare che tutte le guarigioni sono da Dio? Questo non è vero. Il diavolo imita Dio in tanti modi, anche guarendo degli ammalati. Per es. nella setta “Scienza cristiana” (Christian Science) si verificano delle guarigioni miracolose, eppure è sicuro che quella setta non è in comunione con Dio. Molti fattucchieri e maghi riescono di liberare degli ammalati da dolori e malattie. Ma siamo sicuri che quelle guarigioni non sono operate da Dio.

E poi: non avete voi mai studiato la Sacra Scrittura riguardo a questo problema? Con le loro arti occulte i maghi in Egitto fecero si che i loro bastoni diventassero serpenti (Esodo 7:11-12), che l’acqua fosse mutata in sangue (Esodo 7:22) e che le rane salissero sul paese (Esodo 8:7).

La venuta dell’Anticristo avrà luogo, per l’azione efficace di Satana con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi e con ogni sorta d’inganno d’iniquità (2 Tess. 2:9-12).

Simone in Samaria fece stupire talmente la gente con le sue arti magiche che disse:

“Costui è la potenza di Dio che si chiama la Grande.” (Atti 8:9-11).

Come allora la gente credeva che le opere del mago Simone venivano da Dio e come in futuro le persone crederanno che l’Anticristo compirà i suoi segni e prodigi nella forza di Dio, così oggi credono che le guarigioni si facciano sempre con l’aiuto di Dio. Ma la Sacra Scrittura ci dice: “Provate gli spiriti (anche gli spiriti di guarigione!), per sapere se sono da Dio!”

Per capire con quale astuzia il diavolo può ingannare le persone si legga attentamente Matteo 7:22:

“Molti mi diranno (disse il Signore Gesù) in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità.”

Questa parola dimostra chiaramente che certe persone pensano d’agire nel “nome di Gesù,” mentre Egli non interviene. Esse immaginano d’essere in comunione con Gesù, di guarire gli ammalati nella SUA forza e di cacciare i demoni nel SUO nome, ma sono ingannate. E come sono ingannate queste persone, sono ingannate anche quelle che si fanno da loro aiutare.

Riteniamo: Satana imita Dio e si traveste da angelo di luce. Perciò né miracoli, né segni, né guarigioni, né il parlare in lingue, né qualsiasi altra manifestazione straordinaria può per sé stessa provare che sia Dio quello che interviene. Ma noi crediamo che il Signore, se i credenti pregano di cuore e con perseveranza, risponderà alla loro supplicazione e costringerà lo spirito maligno a manifestare la sua vera natura.

Conclusioni

Se il demonio non riesce a portare i credenti all’apostasia, cerca di portarli all’intemperanza. Guai a noi se ci lasciamo ingannare dalla sua astuzia. Perciò vogliamo vegliare e esercitare i nostri sensi (Ebr. 5,14) per discernere il bene dal male.

Ecco alcuni versetti biblici che ci vogliono avvertire e aiutare per discernere la bugia dalla verità:

  1. 2 Cor.11:14: Satana si traveste da angelo di luce.
  2. 1 Giov. 4:1: Provate gli spiriti per sapere se sono da Dio.
  3. Mat. 7:22: Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai, dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità.
  4. 2 Tess. 2:9-12: La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta d’inganno d’iniquità a danno di quelli che periscono, perché non hanno aperto il cuore all’amor della verità per essere salvati. E perciò Dio manda loro efficacia d’errore onde credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati.
  5. 2 Corinzi 11:3-4: Ma temo che come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti siano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purità rispetto a Cristo. Infatti, se uno viene a predicarci un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un Vangelo diverso da quello che avete accettato, voi bel sopportate!
  6. 1 Re 22:20-23: L’Eterno disse: – Chi sedurrà Achab, affinché salga a Ramoth di Galaad e vi perisca? – E uno rispose in un modo e l’altro in un altro. Allora si fece avanti uno spirito, il quale si presentò dinanzi all’Eterno e disse: – Lo sedurrò io. – L’Eterno gli disse: – E come? – Quegli rispose: – Io uscirò e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti. – L’Eterno gli disse: – Si, riuscirai a sedurlo; esci, e fa’ così.- (Nota: Questo capitolo è molto importante riguardo al nostro tema. Achab credette allo spirito di menzogna ch’era entrato in 400 (!) profeti.)
  7. Ez. 14:9: Se il profeta si lascia sedurre e dice qualche parola, io l’Eterno, sono quegli che avrò sedotto quel profeta.
  8. 2 Sam. 24:1.10: Or l’Eterno s’accese di nuovo d’ira contro Israele, ed incitò Davide contro il popolo … E dopo che Davide ebbe fatto il censimento del popolo, provò un rimorso al cuore.

Confrontiamo 1 Cron. 21,1: Or Satana si levò contro Israele, e incitò Davide a fare il censimento d’Israele …

Dio si è servito di Satana per incitare Davide a fare il censimento.

Chi medita queste parole della Sacra Scrittura può capire che i credenti devono sempre vegliare. Nei nostri giorni Satana spesso non va attorno come leone ruggente, ma si presenta da angelo di luce, con profezie, col dono dei linguaggi, con guarigioni, con opere potenti, ma il suo scopo è sempre quello: “Egli cerca chi possa divorare” (1 Pietro 5:8).

Anche noi crediamo nei doni dello Spirito (1. Cor. 12 e 14), ma respingiamo ogni i m i t a z i o n e di tali doni. L’esperienza ci obbliga a dire: Molti fratelli hanno accettato con grande leggerezza qualche “dono” senza provare lo spirito dal quale proveniva e sono stati ingannati.

Come esempio citiamo il “dono dei linguaggi” che tuttora da molti viene considerato come prova che si abbia ricevuto il battesimo dello Spirito Santo. Mi è stato raccontato che in una famiglia pentecostale una ragazza di 12 anni, come primo membro della famiglia, cominciò a parlare “in lingue”. I presenti si sono rallegrati della “battezzata nello Spirito”, ma nessuno ha provato lo spirito. Eppure la bambina disubbidisce alla mamma e dice le bugie! Non sarebbe tanto difficile concludere che quel dono non viene da Dio, dato che la Sacra Scrittura dice: “Figli, ubbidite nel Signore ai vostri genitori! Dio dà lo Spirito Santo a coloro che Gli ubbidiscono” (Efes. 6:1; Atti 5:32). E riguardo alle bugie leggiamo: ” Dite la verità gli uni agli altri. I bugiardi non entreranno nel Regno di Dio ” (Efes. 4:25; Apoc. 21:8). Nessuno mi dica che la bambina abbia ricevuto il suo dono dei linguaggi da Dio. E nessuno mi dica che questo esempio costituisca una eccezione e che generalmente gli spiriti vengono subito provati.

Ecco alcune prove che Satana dà il dono dei linguaggi

  1. I sacerdoti scintoisti (dunque pagani), in Giappone, parlano “in lingue” quando si trovano in estasi (trance).
  2. I sacerdoti buddisti pure parlano “in lingue” quando sono “rapiti dallo spirito”.
  3. I negri Bantu in Africa (pagani) praticano il “parlare in lingue”.
  4. Il medium spiritico brasiliano Mirabelli nello stato di trance parlava 25 lingue diverse che non conosceva.
  5. Nel secondo secolo dell’era cristiana i “Montanisti” parlavano “in lingue”. Questi “cristiani” settari credevano a una profezia, secondo la quale dovevano essere rapiti nella Frigia. Si radunarono là per il giorno predetto, tutti in vesti bianche, pronti per il rapimento. Ma questo non ebbe luogo.
  6. San Francesco Saverio, uno dei primi missionari Gesuiti, praticava il dono dei linguaggi!
  7. I Mormoni, che sono una setta, praticano il dono dei linguaggi.
  8. Il dono dei linguaggi si manifesta anche fra i cattolici.

Questi casi provano chiaramente che il diavolo imita Dio. Perciò raccomandiamo a tutti:

“Provate gli spiriti, per sapere se sono da Dio! Non credete a ogni spirito!” (1 Giov. 4:1).

D’altra parte dice l’apostolo Paolo riguardo ai credenti: “Noi tutti abbiamo ricevuto il battesimo di un unico spirito (1 Cor. 12:13); ma non tutti hanno il dono dei linguaggi” (1 Cor. 12:10.30).

Nell’Annuario Evangelico del 1972/73 a pagina 89 le “Assemblee di Dio” dichiarano: “Il movimento italiano si ricollega al grande risveglio di Los Angeles del 1906”. Noi non possiamo considerare il movimento di Los Angeles un “grande risveglio”, ma dobbiamo considerarlo come un’opera spiritica. E anche se le manifestazioni ributtanti di allora oggi sono diminuite, lo spirito di allora è sempre quello. Anche se si convertono persone non possiamo cambiare la nostra convinzione. Johannes Seitz racconta che “tutti i giorni si convertivano persone”, ma lo spirito operante maledisse Gesù quando a causa della preghiera perseverante era costretto a far conoscere la sua vera natura.

Paolo rimproverava i Corinzi perché erano pronti a ricevere un altro spirito.

E se i fratelli dimostrassero una condotta nuova? Possiamo poi accettare il loro spirito? No! Anche i fedeli di certe sette dimostrano un cambiamento di condotta, per es. i Testimoni di Geova e altri. Dicono pure di aver trovato la pace. Ma sappiamo che non è la vera pace, non quella che viene dal sangue di Gesù (Col. 1,20).

Aveva ragione Elias Schrenk, il gran promotore dell’evangelizzazione in Germania, che disse riguardo al Movimento Pentecostale:

“Sono convinto che un movimento, nel quale si sono manifestate tante menzogne, non può essere purificato”.

Il “battesimo nello Spirito” si trasmette fra i Pentecostali mediante il prendersi per mano o per l’imposizione delle mani. Bisogna avvertire tutti i credenti che non si facciano mai imporre le mani da Pentecostali. Un mio conoscente si fece imporre le mani da un Pentecostale, perché era malato. Il Pentecostale, durante quell’azione, ripeteva continuamente e a gran velocità il nome di Gesù: “Gesù, Gesù, Gesù …!” Quale era la conseguenza dell’imposizione delle mani? Quando il mio conoscente voleva in seguito pregare, gli venivano spesso pensieri di bestemmia.

Un semplicione forse pensa che sia bene ripetere sempre il nome di Gesù, ma il credente sobrio si ricorda che sta scritto:

“Non nominare il nome di Dio invano!”

E ancora:

“Nel pregare non usate soverchie dicerie come fanno i pagani!”

Durante il colloquio con la moglie d’un pastore pentecostale io dissi: “Abbiamo bisogno del dono di discernimento degli spiriti”. Subito mi rispose: “Mio marito ce l’ha!” Non ci lasciamo impressionare da tali parole! Molti pensano d’aver quel dono senza averlo! Certo non è affatto difficile discernere gli spiriti se si manifestano con tremiti, con il rotolarsi a terra, con grida, con balbettii ecc. Ma se tali spiriti maligni imitano Gesù, lo Spirito Santo, il Padre stesso, la cosa cambia aspetto e diventa più difficile. Gli spiriti sono capaci di dire: “Io, il Signore, sono con voi. Siate cauti, siate cauti! Non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti!” Proprio con tale ipocrisia il demonio inganna le anime e invece di provarlo si confidano in lui. Oh, voi che non credete che ci possono essere tali inganni, non siate bambini nella conoscenza, ma svegliatevi e siate sobri, affinché il nostro avversario venga smascherato sempre di più! Il giorno è vicino, la notte è avanzata, non dormiamo, svegliamoci!!

CONSIGLI PER IMPEDIRE CHE GLI SPIRITI MALIGNI, TRAVESTITI DA ANGELI DI LUCE, ENTRINO NELLE NOSTRE COMUNITÀ’

  1. Confrontiamo ogni dottrina con la Sacra Scrittura. Se notiamo la minima contraddizione con la Sacra Scrittura, rigettiamola (per es. la dottrina pentecostale riguardo al battesimo dello Spirito Santo).
  2. Insistiamo nelle nostre predicazioni che Dio vuole parlarci mediante la Sua Parola scritta. Non abbiamo bisogno di sogni, visioni, apparizioni, voci interne, profezie …….
  3. Il timore dell’Eterno è il principio della scienza. Le visioni, le voci interne e i (falsi) doni dello Spirito portano i credenti a una falsa comunione con Dio. Insegniamo dunque il timore di Dio e la v e r a santificazione: “Compiete la vostra salvezza con timore e tremore; svegliatevi a vita di giustizia e non peccate” (Fil. 2:12; 1. Cor. 15:34).
  4. Respingiamo nelle nostre adunanze ogni sentimentalismo, perché questo aprirebbe la porta a falsi spiriti religiosi.
  5. Siamo sobri e non cerchiamo esperienze strane ed eccitanti. La felicità, che alcuni sperimentano quando parlano linguaggi, corrisponde a una ubriachezza spirituale che non viene da Dio. Il sentimento di pace e di felicità non prova che Dio ha agito.
  6. Abbiamo il coraggio di parlare apertamente del pericolo che minaccia oggi le nostre adunanze: La mancanza di sobrietà. Dobbiamo avvertire i fratelli più giovani e meno esperti.
  7. Parliamo pure delle brutte conseguenze delle arti magiche. Chi, da incredulo, ha avuto a che fare con la stregoneria, fattucchiera, il malocchio e la superstizione non sempre nell’ora della nuova nascita viene liberato da tutte le brutte conseguenze di quei peccati abominevoli. Tali persone sono predisposte a essere le vittime degli spiriti ingannatori. Tante volte anche i figli sono sotto tali influenze diaboliche, a causa dei peccati degli antenati (Esodo 20:5). Ne possono essere liberati sì, ma tante volte ci vogliono lotte spirituali. (Confrontare “dichiarazione di Berlino”, ultima parte!).
  8. Mostriamo ai credenti che lo spirito ingannatore invade, prima di tutto, le persone che non si sono separate da t u t t i peccati e che cercano il “battesimo dello Spirito Santo” con un cuore pieno di orgoglio.
  9. Dio non può benedire la ricerca del “battesimo dello Spirito”, perché ogni vero credente, ogni persona nata di nuovo, ha già ricevuto il battesimo dello Spirito, nel momento della conversione.
  10. Avvertiamo tutti che non si devono mai far imporre le mani da Pentecostali. Il pericolo d’essere influenzato d’una forza diabolica è grande.
  11. Rendiamoci conto che la profezia in Gioele 2:28-32 è stata compiuta alla Pentecoste (Atti 2:16-18) e che noi non dobbiamo aspettarci un altro adempimento di quella profezia. A Israele invece sarà concessa un’altra effusione dello Spirito Santo quando si convertirà al Signore (Osea 3:4-5; Zac. 8 – 14; Isaia 61:6: Rom. 11: 25-27).

IL DOVERE DEGLI ANZIANI DI CHIESA

Lo spirito dei linguaggi è penetrato in diverse denominazioni evangeliche e in circoli cattolici. Le pareti fra i cristiani e cristiani nominali vengono abbattute.

Come si comporteranno gli anziani delle nostre chiese?

Si lasceranno illudere dallo spirito ingannatore travestito da angelo di luce? Allora non faranno il loro dovere. Ricordiamo Malachia 2:7: “Le labbra del sacerdote sono le guardiane della scienza, e dalla sua bocca uno cerca la legge, perch’egli è il messaggero dell’Eterno degli eserciti. Ma voi vi siete sviati …”

Gli anziani taceranno per paura della critica? Allora si vedrà che non hanno lo spirito dell’apostolo Paolo che disse: “Vado io forse cercando di conciliarmi il favore degli uomini, ovvero quello di Dio? O cerco io di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Dio” (Gal. 1:10).

Gli anziani taceranno per paura di rattristare lo Spirito Santo? Chi ubbidisce alla Sacra Scrittura non deve mai temere di rendere triste lo Spirito Santo. Ora la Bibbia ci dice: “Provate gli spiriti per sapere se sono da Dio”. Dunque non c’è niente da temere se proviamo lo spirito prima di permettergli d’entrare nelle nostre comunità!

Gli anziani avvertiranno il gregge del quale sono responsabili? Allora il Signore li benedirà e si servirà d’essi per salvare delle anime. Per loro varranno le parole che leggiamo in Mat. 24:45-47: “Qual’è mai il servitore fedele e prudente che il padrone abbia costituito sui domestici per dar loro il vitto a suo tempo? Beato quel servitore che il padrone, arrivando, troverà così occupato! Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni.

Gli anziani infedeli invece saranno colpiti di parole simili a quelle che leggiamo in Isaia 56:10: “I guardiani d’Israele sono tutti ciechi, senza intelligenza; sono tutti dei cani muti, incapaci d’abbaiare; sognano, stanno sdraiati, amano sonnecchiare”.

Non giudichiamo gli aderenti al Movimento Pentecostale, ma è nostro compito smascherare lo spirito ingannatore e avvertire tutti i credenti di fare attenzione all’astuzia del serpente antico. Oggi si parla molto dell’amore, dell’unione, della fratellanza, della comunione fra i credenti. Sono cose buone e giuste, ma non dimentichiamo: Chi annunzia la verità del Vangelo deve pure parlare dell’errore, della falsa dottrina e dello spirito ingannatore.

La Bibbia ci avverte di falsi cristi, falsi profeti, falsi apostoli, falsi fratelli, che predicano un Gesù diverso, uno spirito diverso, un Vangelo diverso, che insegnano cose perverse, che danno retta a spiriti seduttori e a dottrine di demoni e che distolgono le orecchie dalla verità. La Sacra Scrittura ci dice ripetutamente di allontanarci da quelli che costituiscono un pericolo per la nostra vita spirituale (Rom. 16:17; Tit. 3:10; 2 Cor. 6:14 – 16).

Gesù loda l’angelo della chiesa di Efeso con le seguenti parole:

“Io … conosco che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli e non lo sono, e li hai trovati mendaci (Apoc. 2:2).”

Gesù rimprovera l’angelo di Pergamo e quello di Tiatiri: “Tu hai di quelli che … professano la dottrina dei Nicolaiti. Ravvediti dunque (Apoc. 2:15)! Tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori (Apoc. 2:20)”.

Gli spiriti cercano di entrare nelle persone per farne i loro strumenti. Perciò in 1 Giov. 4:1 leggiamo di spiriti e subito dopo di falsi profeti:

“Diletti, non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo”.

Fratelli nel Signore, in Ebrei 13:7 è scritto: “I vostri conduttori vegliano per le vostre anime, come chi ha da renderne conto”. Avvertiamo dunque le anime che abbiamo da pascere, affinché con gioia e convinzione possiamo dire come l’apostolo Paolo: “Io vi protesto quest’oggi che sono netto del sangue di tutti; perché io non mi sono tratto indietro dal annunziarvi tutto il consiglio di Dio” (Atti 20:26).

Ez. 3:17: “Figlio d’uomo, io ti ho stabilito come sentinella per la casa d’Israele … Io domanderò conto del suo sangue alla tua mano”.

Atti 20:28: “Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vers. 25 per pascere la chiesa di Dio … Io (Paolo) so che dopo la mia partenza entreranno fra voi dei lupi rapaci i quali non risparmieranno il gregge … Perciò vegliate!”

1 Tim. 4:16: “Bada a te stesso ed all’insegnamento”.

1 Tim. 4:1-2: “Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demoni”.

1 Pietro 1:13: “Perciò, avendo cinti i fianchi della vostra mente, abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata nella rivelazione di Gesù Cristo.”