Cosa ne pensi di tutti gli agnellini sacrificati per il pranzo pasquale?

Antonella chiede:

… So che anche tu come me ami gli animali, ma conosco anche la parte biblica che inizia con la fuga dall’egitto e il sacrificio di un agnello per famiglia. Vorrei conoscere la tua opinione personale e biblica. Questo non per curiosità, ma per la stima e l’autorevolezza che ti ho sempre riconosciuto.

Quello che si faceva nell’Antico Teastamento, cioè i sacrifici, con la venuta di Cristo e il suo unico sacrificio sulla croce, valido una volta per sempre (Ebrei 10:12), non serve più. Per cui i rituali di purificazione non sono stati più necessari grazie a Gesù Cristo. Anche quando nel Vangelo si parla di agnello, ormai si parla riferendoci metaforicamente a Cristo: “l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo” (Giovanni 1:29), e non ad un animale.

A detta di ciò, penso che quello che si fa a Pasqua, la strage di agnellini, in nome di un rito che non comanda nemmeno il Vangelo di Cristo, sia un vero attacco al Creato, e quindi un peccato, è come se stessimo continuamente ammazzando Gesù Cristo, il puro e innocente, quando facciamo strage di agnelli. Non è che non bisogna mangiare carne, in quanto la Bibbia non lo proibisce, ma nemmeno bisogna compiere questi atti crudeli e di massa nei confronti delle creature di Dio solo per semplice tradizione umana.

Ha un significato che durante l’ultima cena stessero mangiando agnello?

No, non significa nulla. Gesù non ha comandato di mangiare sempre agnello per ricordarci di Lui. L’agnello, ripeto, era una metafora di quel che era Lui stesso, l’innocente e puro. Quindi non è che mangiare l’agnello porti qualche grazia particolare. Quindi dico stop a questa strage nella maniera più assoluta!

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