Domande su Maria per i Cattolici

  1. Se la mariologia è così fondamentale per la fede, come mai dopo la morte di Cristo, Maria viene citata esplicitamente solo in Atti 1:14?
  2. Come mai Paolo, in Galati 4:4, parlando dell’incarnazione di Gesù, dice semplicemente “nato da donna”, senza neppure farne il nome e senza spendere una sola parola in più su Maria?
  3. Come mai v’è un silenzio quasi totale degli scrittori cristiani più antichi su Maria (in particolare sulla “Maria” di oggi)?
  4. Come mai, nel Nuovo Testamento, di tutte le “verità di fede” su Maria enunciate nel corso dei secoli dalla Tradizione e dal Magistero – perpetua verginità, immacolata concezione (dogma del 1854!), assunzione in cielo (dogma del 1950), impeccabilità, corredenzione, destinataria di una redenzione più sublime di chiunque altro, regalità celeste, mediazione, venerazione, capacità di far miracoli sulla terra -, non v’è il minimo cenno?
  5. Sull’Immacolata concezione, ad esempio (e vale per ogni altro aspetto), il Cda dice: «Nella Tradizione della Chiesa, il comune senso della fede … a poco a poco è arrivato ad acquisire anche la certezza della sua esenzione dal peccato originale. Finalmente nel 1854 il papa Pio IX lo ha definito solennemente…». Possibile che più passa il tempo e ci si allontana dalla prima fonte storica (testimoni oculari, ecc.), più si riesce a saperne, sia di cose terrene che celesti? Si “sa” addirittura che durante il parto Maria sia rimasta miracolosamente vergine: come credere ad un miracolo che la Scrittura non riporta, e che nessuno ha mai detto di aver visto?
  6. Del “rapimento” in cielo di Enoch ed Elia, la Bibbia ne parla (Genesi 5,24; 2 Re 2,11); se Maria è stata assunta in cielo, perché la Bibbia non ne parla affatto?

Mentre Maria era in vita e nei decenni dopo la sua morte (periodo del Nuovo Testamento), non ha mai operato miracoli, né mai è stata venerata; gli scrittori sacri non si sono preoccupati di dire dove e quando e morta, né come è vissuta, né hanno sviluppato alcuna teologia che la riguardi.

Qual è dunque la spiegazione?

Analizzando gli eventi miracolosi che accompagnano le apparizioni Mariane, si evince come essi risultino essere di uno stampo ben diverso da quelli visti nella parola di Dio. Questo è vero di tutti i miracoli biblici e di quelli di Gesù stesso. Quando mai, ad esempio, Gesù ha fatto pulsare il sole o ha fatto ruotare una croce su se stessa (due dei prodigi di Medjugorje)?

Tutti i miracoli di Gesù furono fatti nel contesto del Suo ministero. E i miracoli biblici hanno un forte aspetto pratico. Molti dei miracoli

associati con le apparizioni Mariane sono, in contrasto, drammatici e sensazionali; volti, in pratica, ad attirare l’attenzione – proprio
il tipo di miracoli che Gesù si rifiutò categoricamente di fare! (vedi Matteo 12:38-39). Questo è un buon motivo per sospettare della fonte di questi miracoli.

Dobbiamo poi ricordare che la parola di Dio condanna severamente il parlare con i defunti. Ogni contatto o rivelazione da essi,che si tratti di Maria o di un’altra persona, è una comunicazione con dei demoni. L’apostolo Paolo ci avverte che il diavolo “sa mascherarsi da angelo di luce” (2 Corinzi 11:14-15), è capace di eseguire “opere potenti, segni e prodigi bugiardi” (2 Tess. 2:9-10), e negli ultimi tempi egli farà sorgere dei falsi cristi e falsi profeti che “faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti” (Matteo 24:24). Egli è anche in grado di predire il futuro (a volte anche con accuratezza) e di dichiarare una via per la salvezza diversa dal Vangelo di Gesù Cristo. Il suo obiettivo è sempre quello di allontanare l’uomo da Gesù Cristo, proprio tramite la religione, deviando dalla fede in Lui come unico Salvatore e unico Mediatore.

Come si applica tutto ciò a Medjugorje e alle altre popolari apparizioni Mariane?

Lo scopo dell’Avversario dietro questo fenomeno è forse quello di decentrare la fede dei Cattolici da Cristo e dagli elementi biblici del Cattolicesimo ponendo l’enfasi sugli aspetti meno biblici e più settari del Cattolicesimo (la Mariologia in generale, le penitenze, il purgatorio, la venerazione dei santi defunti). Fintanto che l’enfasi rimane su queste cose, Satana può permettersi di addolcire i suoi inganni con un po’ di teologia cristiana – ad esempio, dicendo ai seguaci delle apparizioni di pregare, di adoperarsi per la pace, e così via.

“Non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio” (1 Giovanni 4:1).

Apparizione sotto l'altare di una chiesa in Ungheria - 1989
Apparizione sotto l’altare di una chiesa in Ungheria – 1989

Il fatto che le entità apparse a Lourdes e a Fatima si rifiutarono inizialmente di rivelare la loro identità fa sorgere non pochi sospetti su chi fossero realmente. E spruzzare acqua santa mista a sale, come si è fatto nel caso di Medjudorje, non significa affatto “provare gli spiriti”, ma è solo una tradizione inutile creata dagli uomini.

Qualunque ne sia la causa, l’effetto di questo fenomeno è quello di condurre le persone lontane dalla verità di Dio. Infatti, se vogliamo difenderla da questo genere di aberrazioni spirituali, la Parola del Signore deve essere il nostro punto di riferimento.

La popolarità delle apparizioni ci dimostra che milioni di Cattolici sono sinceramente affamati di verità spirituale. Ma la Verità, quella che rende gli uomini liberi, si trova solo in quel Cristo Gesù di cui parlano gli scritti apostolici, nel nostro Signore Gesù. Dunque, è precisamente per il rispetto verso Cristo e la sua Parola – e per autentico onore verso sua madre – che rigettiamo il culto e le apparizioni mariane.

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