I nemici della preghiera

«Io esorto dunque, prima d’ogni altra cosa, che si facciano supplicazioni, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo menare una vita tranquilla e quieta, in ogni pietà e onestà. Questo è buono e accettevole nel cospetto di Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità» (1 Timoteo 2,1-4).

pm1[1]Il diavolo impiega sei armi differenti per paralizzare le ali della preghiera dei figliuoli di Dio.

La stanchezza

Parliamo della stanchezza paralizzante che rende incapace di pregare in continuazione per un determinato soggetto. Tuttavia, affermiamo che questa stanchezza soprannaturale può essere vinta esattamente con la preghiera, giacché la Bibbia attesta che Dio da la forza a colui che è stanco e aumenta il vigore di colui che è debole. Lanciandoti nel fiume della preghiera, troverai un vero conforto e una forza nuova.

Ti senti incapace di concentrarti. Una montagna di pensieri e preoccupazioni si riversa su di te. Noti con costernazione che mentre preghi i tuoi pensieri se ne vanno a zonzo! Ma tu puoi vincere quest’arma del nemico pregando ad alta voce. Nel salmo 55, 16-17 Davide dice:

«Quanto a me; io griderò a Dio, e l’Eterno mi salverà. La sera, la mattina e su! mezzodì mi lamenterò e gemerò, ed egli udrà la mia voce.»

Figliuolo di Dio, prega ad alta voce molto distintamente e sperimenterai che le potenze della distrazione non avranno più alcuna presa su dite.

Uno spirito distratto

Ti senti incapace di concentrarti. Una montagna di pensieri e preoccupazioni si riversa su di te. Noti con costernazione che mentre preghi i tuoi pensieri se ne vanno a zonzo! Ma tu puoi vincere quest’arma del nemico pregando ad alta voce. Nel salmo 55, 16-17 Davide dice:

«Quanto a me; io griderò a Dio, e l’Eterno mi salverà. La sera, la mattina e su! mezzodì mi lamenterò e gemerò, ed egli udrà la mia voce.»

Figliuolo di Dio, prega ad alta voce molto distintamente e sperimenterai che le potenze della distrazione non avranno più alcuna presa su dite.

L’agitazione interiore

Un’inesplicabile mancanza di calma s’impadronisce dite, ma tu puoi vincerla pregando, qualunque ne sia la causa, che si tratti di peccato, di nervosismo o d’incredulità. La Bibbia dice nel salmo 55, 22: «Getta sull’Eterno il tuo peso, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto sia smosso» e nel salmo 42, 11:

«Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; egli è la mia salvezza e il mio Dio. » Solamente pregando, tu sarai sbarazzato dalla tua mancanza di calma interiore.

La fretta

L’arma che Satana utilizza probabilmente con più successo contro gli intercessori è la fretta. Che cosa ci dice la Bibbia nell’Ecclesiaste 8,3?

«Non t’affrettare ad allontanarti dalla sua presenza. »

Qual è la causa della tua fretta? Sarebbe il molto lavoro che ti attende? Non vedi come fare per finirlo. Tuttavia è proprio nella preghiera che ti sarà rivelato il miglior metodo per portare a termine senza tensioni il tuo lavoro. Con questo risultato: più preghi e più lavori. Sono cosciente che questa affermazione è veramente contraria al cosiddetto buon senso comune. Pertanto essa è stata sperimentata numerose volte e la Bibbia conferma questo fatto in Isaia 55,2:

«Perché spendete denaro per ciò che non è pane? e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia? Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, e l’anima vostra godrà di cibi succulenti. Inclinate l’orecchio e venite a me; ascoltate, e l’anima vostra vivrà.»

Per mezzo della tua perseveranza in una preghiera continua, il programma della tua giornata sarà alimentato dalle sorgenti divine della potenza di Dio e constaterai con meraviglia che il periodo trascorso in preghiera ardente ha costituito il tuo tempo migliore, perché così è stata vinta l’arma satanica della fretta che voleva impedirti di pregare. Lo scoraggiamento paralizza molti intercessori. Essere scoraggiato significa non guardare abbastanza lontano o abbastanza in alto. La Bibbia dice di guardare a Gesù. Questo vuol dire che occorre volgere via lo sguardo dalle cose visibili, per contemplare solo lui, nella preghiera.

La mancanza di coraggio

Forse, sei scoraggiato a causa della tua debolezza, vergognoso delle tue disfatte, avvilito per la durezza di cuore degli uomini, abbattuto da circostanze tristi. Ascolta la parola di Paolo in 2 Corinzi 4, 8:

«Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all’estremo. » Perché Paolo ti dice questo? Perché era un intercessore. Isaia 35, 3-4 proclama: «Fortificate le mani infiacchite, raffermate le ginocchia vacillanti! Dite a quelli che hanno il cuore smarrito. ‘Siate forti, non temete!’ Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta, la retribuzione di Dio, verrà egli stesso a salvarvi. »

Hai una sola possibilità di sbarazzarti del tuo scoraggiamento: una preghiera solenne. Scrivendo questo, mi sembra che potenze invisibili vorrebbero impedirmi di dire come stanno in effetti le cose. Io so che Satana proverà con tutti i mezzi di impedirti di credere che la preghiera dischiude realmente le sorgenti della potenza di Dio. Ma nel nome di Gesù, queste forze contrarie sono ugualmente vinte! Ai cuori scoraggiati rivolgo la seguente esortazione: Pregate! Fate oggi stesso una nuova prova. Dite ad alta voce: Scelgo la volontà di Dio e respingo in nome di Gesù la volontà di Satana. La volontà di Dio è che tu preghi e quella di Satana che tu non preghi.

La pigrizia

Satana impiega quest’arma perniciosa contro quelli che hanno il desiderio di divenire intercessori; impiega contro di loro l’arma della pigrizia, della carne e dell’incapacità. Ti metti in ginocchio, deciso a pregare, ma quasi non riesci a pronunciar parola. Tutto ti appare tanto penoso. La carne è nell’impossibilità di pregare. Come puoi essere liberato da questa terribile pigrizia, da questa incapacità di pregare? Ecco la risposta: Prega con la Bibbia in mano. Leggi ad alta voce le promesse di Dio che parlano della preghiera. In Matteo 7, 7, Gesù ha detto:

«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto.»

Bisogna dire semplicemente al Signore in preghiera: “Signore, io non posso pregare, ma tu dici nella tua parola che devo farlo, e con perseveranza ….” Digli tutta la tua miseria, non tacergliela, e mentre tu gli parli leggendo la sua parola, noterai all’improvviso che la fiammella della preghiera si accende in te e che la tua pigrizia scompare. Allora puoi avanzare fino al trono della grazia.

Gesù, aiutami a vincere, perché tutto è sparito,
e la mia perdizione ossessiona tutti i pensieri,
la mia capacità di preghiera non si trova più,
e mi sento ridotto ad essere come un ramo secco!
O Signore, voglia tu unirti nel più profondo dell’anima mia che t’invoca singhiozzando.

Bibliografia: “Invito alla preghiera” di Wim Malgo

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