e la differenza tra adorazione e venerazione nel catechismo cattolico

Un lettore cattolico ha posto la seguente domanda: Come mai voi evangelici dite che non bisogna tributare nessuna forma di culto a Maria, ai santi e agli angeli? Penso che facciate confusione tra “l’adorazione” che è dovuta solo a Dio e la “rispettosa venerazione” da portare all’immagine in quanto “puntatore” a Dio (Catechismo della Chiesa Cattolica, 2132).

Il tema dell’iconoclastia è stato trattato in questa pagina.

Il problema è che le distinzioni fatte dal catechismo sono arbitrarie. Non solo in base alla Bibbia, ma anche da un semplice punto di vista del buon senso, non è possibile fare distinzioni nell’adorazione. Quando ci si inginocchia davanti a qualcuno, e lo si prega, lo si invoca, ci si confida nella sua opera, lo si porta in processione religiosa, lo si innalza sugli altari, gli si offre un culto fatto di baci, inchini, ceri, offerte, canti, e così via, questa non è semplice “venerazione”, ma adorazione, quell’adorazione che spetta soltanto a Dio.
E quando si adora una creatura (come Maria, i santi, o gli angeli) si commette il peccato di idolatria, perché questo significa “adorare e servire la creatura invece del Creatore” (Romani 1:25).
Vi sono, in effetti, molti “uomini di chiesa”, viventi oppure morti, che vengono oggi elevati a grandi altezze e proclamati degni di venerazione. Pensiamo al fenomeno dei cosiddetti santi, antichi e moderni, che per la religiosità popolare valgono così tanto. Pensiamo a che cosa oggi avviene per padre Pio e per le varie “madonne”.

Nei comandamenti Dio ha vietato sia l’adorazione (“non li servire“) che la venerazione (“non ti prostrerai davanti a loro“), e non ha mai autorizzato a venerare altri all’infuori di Lui. Prostrarsi, inginocchiarsi, è indiscutibilmente segno di adorazione; ad esempio, quando i magi d’oriente cercarono Gesù lo adorarono prostrandosi davanti a Lui: “i magi prostratisi adorarono Gesù” (Matteo 2:11). Anche Satana, tentando Gesù nel deserto, gli disse: “Tutte queste cose io te le darò, se tu prostrandoti mi adori” (Matteo 4:9)

Sia Maria, che i santi e gli angeli, non possono ricevere alcuna forma di culto perché sono solo delle creature di Dio. Gesù, quando Satana lo invitò a prostrarsi davanti a lui e adorarlo, gli rispose che è scritto: “Adora il Signore Iddio tuo, e a Lui solo rendi il culto” (Matteo 4:10). Quel “a Lui solo” esclude la possibilità di rendere una forma di culto anche ad altri, o tramite altri mediatori all’infuori dell’unico Mediatore che Dio ha stabilito, Gesù (leggi 1 Timoteo 2:5).

Come troppo spesso accade, anziché attenersi alla pura e semplice Parola di Dio, le religioni fanno delle sottili “distinzioni” che hanno lo scopo di rendere accettevole le proprie idee quando sono in contrasto col Cristianesimo.
La Bibbia non parla mai di “puntatori” a Dio, e dice inoltre che i morti “non sanno nulla” di noi viventi. Rivolgere delle preghiere ai morti è negromanzia (contatto con i defunti), altra pratica che Dio vieta severamente. La Bibbia ci dice anche che gli angeli si sono sempre rifiutati di farsi venerare, come pure gli apostoli rifiutarono di farsi venerare, sdegnandosi fino al punto di stracciarsi le vesti; allora perché la chiesa cattolica insegna a fare ciò che essi hanno rifiutato?

Note:

Le dottrine cattoliche riguardanti il culto di Maria furono introdotte dagli uomini alcune centinaia di anni dopo la venuta di Cristo. La preghiera a Maria (Ave Maria) fu introdotta solo nel 1196, la venerazione dei santi morti e degli angeli alcuni decenni prima, l’immacolata concezione nel 1854, e i vari titoli di “Regina del Mondo” e “Madre della Chiesa” le furono attribuiti tra il 1931 e il 1964. Inoltre, la corona del Rosario, introdotta nel 1090, viene usata per contare le preghiere, ma questa pratica, che è stata copiata dalle religioni orientali, è condannata da Gesù (leggi Matteo 6:5-13).

 

Cosa insegna la Bibbia su questo argomento:

Non avere altri dèi oltre a me. Non farti scultura, immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire…” (Deuteronomio 5:7-9).

“…Mi prostrai ai piedi dell’angelo che me le aveva mostrate, per adorarlo. Ma egli mi disse: ‘Guardati dal farlo; io sono un servo come te e come i tuoi fratelli, i profeti, e come quelli che custodiscono le parole di questo libro. Adora Dio!’” (Apocalisse 22:8-9).

Mentre Pietro entrava, Cornelio, andandogli incontro, si inginocchiò davanti a lui. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: ‘Alzati, anch’io sono uomo!‘” (Atti 10:25-26).

Nessuno vi derubi a suo piacere del vostro premio, con un pretesto di umiltà e di culto degli angeli, affidandosi alle proprie visioni, gonfio di vanità nella sua mente carnale” (Colossesi 2:18).

Per questo Dio li ha abbandonati all’impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da disonorare fra di loro i loro corpi; essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore…” (Romani 1:25).

Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo” (Colossesi 2:8).

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