La Vulgata

300px-Prologus_Ioanni_Vulgata_Clementina[1]Con questo termine si designa fin dal Medioevo la versione latina della Bibbia curata da S. Girolamo. In realtà, S. Girolamo tradusse dall’ebraico solo i libri dell’Antico Testamento che erano inclusi nel canone degli ebrei e del Nuovo Testamento effettuò soltanto la revisione dei Vangeli. I rimanenti libri dell’Antico Testamento, gli apocrifi, (Baruch , Ecclesiastico , Sapienza , Maccabei) e del Nuovo Testamento (Lettere di S. Paolo, Atti , Lettere Cattoliche , Apocalisse) inclusi nella Vulgata riportano semplicemente l’antica versione latina, mentre il Salterio ne costituisce una revisione.

S. Girolamo iniziò i lavori a Roma nel 383 per invito di papa Damaso e li terminò a Betlemme verso il 405-406.

Questa versione, condotta direttamente sul testo ebraico, incontrò difficoltà ad affermarsi nella Chiesa latina e non si impose fino al VIII sec., ma da quel momento esercitò un enorme influsso linguistico e teologico su tutto il Medioevo.

La Vulgata fu il primo libro stampato da Gutenberg a Magonza nel 1452-1455.

Lutero attaccò la Vulgata e propose la sua versione della Bibbia in tedesco (1522-1534), ma il Concilio di Trento, con un decreto del 1546, la dichiarò come versione ufficiale della Chiesa Cattolica e chiese alla Santa Sede di approntarne un’edizione “emendatissima”, opera che si concluse, dopo molte peripezie, sotto Clemente VIII, con la cosiddetta Vulgata Sisto-clementina . Il testo della Vulgata così riveduto è alla base delle più antiche versioni cattoliche in volgare: inglese (1609), italiana (Martini, 1776), francese (Crampon, 1885).

Il progresso degli studi biblici su base critica e filologica, accentuatosi nei secc. XIX e XX, fece sentire la necessità di un aggiornamento e di un superamento della Vulgata . Nel 1943 Pio XII, con l’enciclica Divino Affilante Spiritu , dichiarò la preferenza della Chiesa cattolica per i testi originali e l’uso delle lingue volgari nella liturgia, autorizzato da Paolo VI a seguito del Concilio Vaticano II, tolse praticamente alla Vulgata il prestigio di testo ufficiale della Chiesa cattolica.