Le lingue della Bibbia

 

L’Antico Testamento è stato scritto in ebraico e aramaico.

L’ebraico è la lingua antica d’Israele, la lingua dei Patriarchi. Originariamente, la lingua ebraica era la lingua utilizzata dagli ebrei quando ancora vivevano in maggioranza in Medio Oriente. Si stima che circa 2300 anni fa l’ebraico cadde in disuso come lingua parlata, sostituita dall’aramaico.

L’aramaico, appartenente alla famiglia delle lingue semitiche come l’arabo e l’ebraico, è una delle lingue più importanti dell’antichità. Aveva la sua sede originale nell’attuale Siria.

Il Nuovo Testamento è stato scritto in greco antico. Sappiamo che c’è stata una traduzione greca dell’Antico Testamento, chiamata Traduzione dei Settanta, iniziata nel III secolo a.C. Le traduzioni del Nuovo Testamento Incominciarono quasi subito dopo che fu completato. La sua prima traduzione fu probabilmente in latino, dal momento che questa era la lingua ufficiale dell’Impero romano, anche se i primi cristiani parlavano in greco. Nel 384 d.C. S.Girolamo, segretario di papa Damaso, andò a vivere a Betlemme per diversi anni e imparò l’ebraico per poter leggere i testi nell’originale. La sua traduzione in latino è nota come la Vulgata. Da allora sono state fatte diverse traduzioni, che si basano sulla versione di Girolamo, anche se ogni traduzione autentica deve partire dai testi originali greci ed ebraici.

 

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