L’Era Pre-Cristiana: la Palestina

La terra di Canaan (o Palestina) è una regione geografica che non ha mai avuto confini precisi. Possiamo situare questa terra al centro della Mezzaluna Fertile e cioè di quella che anticamente era ritenuta la zona più fertile del mondo allora conosciuto.

La Bibbia definisce questa come una terra “dove scorrono latte e miele”, intendendo con ciò la grande abbondanza di cibo che doveva esserci un tempo. Per capire questa espressione dobbiamo ricordare che gli antichi, poiché non potevano contare su mezzi tecnici, passavano gran parte della loro giornata lavorando per aumentare la produzione agricola e assicurare così la sopravvivenza alla famiglia.

Questa terra, data la presenza dell’acqua, è un luogo dove bisogna lavorare duramente, ma la sopravvivenza è assicurata. Eppure se qualcuno, abituato ai paesaggi della sua regione si recasse in Palestina, non avrebbe l’impressione di trovarsi in una terra molto ospitale, dato che i deserti sono abbastanza estesi e che il clima (soprattutto d’estate) è molto secco, tanto da dimostrarsi quasi ostile. Invece questo territorio, da sempre coltivato, è ricco d’acqua di flora e di fauna.

La terra di Canaan ha una forma quasi trapezoidale ed è tagliata longitudinalmente dal fiume Giordano, che è anche la sua caratteristica più marcata.

Chi pensa alla Palestina infatti non può fare a meno di ricordare il fiume Giordano, dove Gesù si fece battezzare d Giovanni. Il Giordano nasce dal Monte Hermon e scorre in una valle molto ampia e profonda, che si trova al di sotto del livello del mare. Questa valle, detta appunto valle del Giordano, diventa più profonda via via che il corso del fiume si avvicina al lago di Genezaret ed al Mar Morto, dove si perde definitivamente. Le pianure sono rare in Palestina: pochi i fiumi e quasi tutti a carattere torrentizio, mentre l’acqua è facilmente disponibile scavando pozzi artesiani.

La maggior parte del territorio è costituito da montagne e colline. La costa, bassa o sabbiosa, non offre ripari naturali per accogliere le navi: per questa ragione, le popolazioni che si sono stanziate via via nella regione non si sono dedicate ad attività marinare, ma piuttosto all’agricoltura, alla pastorizia, ai commerci via terra.

All’estremità nord della regione, la costa si fa alta e rocciosa, in corrispondenza del Monte Carmelo e proseguendo verso le terre del Libano.

Agli antichi, tuttavia, la terra di Canaan doveva apparire un luogo decisamente ospitale, e fu infatti abitato sin da tempi antichissimi.

Il clima è di tipo mediterraneo lungo le coste (con estati calde e inverni molto miti), temperato nelle terre a oriente e occidente del Giordano, mentre lungo il corso del fiume (in corrispondenza cioè della profonda depressione del Giordano stesso) è di tipo torrido.

Le caratteristiche geografiche ci consentono di dividere la Palestina in tre regioni: la Galilea, la Samaria, la Giudea.

Molto importanti erano un tempo le città della Galilea; fra queste ricordiamo la ricca Meghiddo, Jezreel, Beth-Shean, Hazor, Dan, e sul lago Cafarnao, Betsaida, e più tardi Tiberiade. Molti di questi nomi sono ricordati sia dall’Antico che dal Nuovo Testamento. Oggi i centri più importanti sono: Haifa (il porto sul Mediterraneo), Acco, Nazareth (quasi al centro) e la moderna Tiberiade.

Il Fiume Giordano

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Terra di Canaan

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