Perchè i pentecostali continuano a dire che se si pecca si perde la salvezza e si finisce all’inferno?

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Perchè i pentecostali continuano a dire che se si pecca si perde la salvezza e si finisce all’inferno?

Perchè i pentecostali fraintendono la Scrittura, la vedono in un modo differente. Si vedano le loro dottrine tipo quella delle lingue e le nuove profezie e le rivelazioni non ancora chiuse per loro. Stessa cosa che dicono cattolici e testimoni di Geova, i primi credono alle apparizioni mariane e alle nuove profezie che dà, i secondi alle profezie della torre di guarda e dei loro presidenti, e i pentecostali alle profezie che danno i loro pastori in trance durante il culto! La convinzione della perdita della salvezza è tipica dei cattolici, dei tdg e dei pentecostali. Quando invece la Scrittura parla di Grazia divina, un dono divino (la fede una volta ricevuta non si perde, si possono avere certamente della cadute, ma si “tornerà all’ovile” in quanto eletti di Dio) non si perde. E’ come se DIo dicesse “Io ti faccio questo dono, ma appena ti comporti male me lo riprendo!”. Che dono sarebbe? Praticamente tutti questi sostengono la salvezza per opere, cioè la salvezza che si deve guadagnare con un qualsiasi nostro comportamento o pensiero.

Ma la Scrittura dice

“Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il DONO DI DIO. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti (Efesini 2:8-9).

 

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