Si può perdere la salvezza?

demon[1]La sicurezza eterna è biblica?

Quando le persone giungono a conoscere Cristo come loro Salvatore, sono portate a una nuova relazione con Dio che ne garantisce la sicurezza eterna.

In Giuda 24 è scritto:

A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire irreprensibili e con gioia davanti alla sua gloria.

La potenza di Dio è in grado di preservare il credente dalla caduta. Sta a Lui, non a noi, presentarci davanti alla Sua gloriosa presenza. La nostra sicurezza eterna è un risultato di Dio che ci preserva, non di noi che manteniamo la nostra salvezza.

Il Signore Gesù Cristo ha dichiarato:

Io do loro la vita eterna e non periranno mai e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle dalla mano del Padre” (Giovanni 10:28-29b).

Tanto Gesù quanto il Padre ci tengono stretti nella loro mano. Chi potrà mai separarci dalla presa sia del Padre che del Figlio?

Efesini 4:30 ci dice che i credenti sono “suggellati per il giorno della redenzione”. Se i credenti non avessero la sicurezza eterna, il suggello non potrebbe davvero essere per il giorno della redenzione, ma solo per quello del peccati, dell’apostasia o dell’incredulità. Giovanni 3:15-16 ci dice che chiunque crede in Gesù Cristo avrà “vita eterna”. Se a una persona venisse promessa la vita eterna, ma poi questa le fosse tolta, tanto per cominciare non sarebbe “eterna”. Se la sicurezza eterna non fosse vera, le promesse di vita eterna nella Bibbia sarebbero fasulle.

L’argomentazione più potente in favore della sicurezza eterna è Romani 8:38-39:

Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

La nostra sicurezza eterna è basata sull’amore di Dio per coloro che Egli ha redenti. La nostra sicurezza eterna è stata acquistata da Cristo, promessa dal Padre e suggellata dallo Spirito Santo.

La sicurezza eterna dà la ‘licenza’ di peccare?

L’obiezione più frequente alla dottrina della sicurezza eterna è che essa promuoverebbe, presumibilmente, l’idea che i cristiani possano vivere in qualunque modo vogliano e restare salvi. Benché ciò sia “tecnicamente” vero, non è questa l'”essenza” della sicurezza eterna. Una persona che abbia accettato genuinamente Gesù Cristo come suo Salvatore “può” vivere una vita peccaminosa, ma non “vorrà” farlo. Dobbiamo fare una distinzione fra come dovrebbe vivere un cristiano e cosa si deve fare per ricevere la salvezza.

La Bibbia è abbondantemente chiara nel dire che la salvezza è per sola grazia, mediante la sola fede soltanto in Gesù Cristo (Giovanni 3:16; Efesini 2:8-9; Giovanni 14:6). Si viene salvati per fede, per sola fede. Nel momento in cui si crede davvero in Gesù Cristo, si viene salvati e si sta al sicuro in tale salvezza. La salvezza non viene guadagnata mediante la fede per essere, poi, mantenuta dalle opere. L’apostolo Paolo affronta quest’argomento in Galati 3:3: “Siete così insensati? Dopo aver cominciato con lo Spirito, volete ora raggiungere la perfezione con la carne?”. Se siamo salvati per fede, la nostra salvezza viene anche mantenuta e assicurata mediante la fede. Non possiamo guadagnarci la nostra stessa salvezza. Pertanto, non possiamo guadagnarci nemmeno il mantenimento della nostra salvezza. È Dio che la mantiene (Giuda 24). È la mano di Dio che ci tiene strettamente in pugno (Giovanni 10:28-29). È dall’amore di Dio che nulla può separarci (Romani 8:38-39).

Qualunque negazione della sicurezza eterna è, nella sua essenza, credere che dobbiamo mantenere la nostra stessa salvezza mediante le nostre buone opere. Questo è completamente antitetico con la salvezza per grazia. Siamo salvati grazie ai meriti di Cristo, non ai nostri (Romani 4:3-8). Affermare che dobbiamo ubbidire alla Parola di Dio o vivere santamente per mantenere la nostra salvezza equivale a dire che la morte di Gesù non sia stata sufficiente a scontare il castigo per i nostri peccati. La morte di Gesù fu assolutamente sufficiente a scontare tutti i nostri peccati: passati, presenti e futuri, prima e dopo la salvezza (Romani 5:8; 1 Corinzi 15:3; 2 Corinzi 5:21).

Perciò, dopo aver detto tutto questo, significa che un cristiano possa vivere in qualunque modo voglia e restare salvo? Questa è sostanzialmente una domanda ipotetica, perché la Bibbia mette in chiaro che un vero cristiano non vivrà “in qualunque modo voglia”. I cristiani sono nuove creature (2 Corinzi 5:17). I cristiani mostrano il frutto dello Spirito (Galati 5:22-23), non le opere della carne (Galati 5:19-21). 1 Giovanni 3:6-9 afferma chiaramente che un autentico cristiano non vivrà continuamente in peccato. Rispondendo all’accusa secondo cui la grazia promuoverebbe il peccato, l’apostolo Paolo affermò: “Che diremo dunque? Rimarremo forse nel peccato affinché la grazia abbondi? No di certo! Noi che siamo morti al peccato, come vivremmo ancora in esso?” (Romani 6:1-2).

La sicurezza eterna non dà la “licenza” di peccare. Piuttosto, è la sicurezza di sapere che l’amore di Dio è garantito per quanti confidano in Cristo. Comprendere e conoscere l’incredibile dono di Dio della salvezza porta al contrario del dare la “licenza” di peccare. Conoscendo il prezzo che Gesù ha pagato per noi, come si potrebbe continuare a vivere una vita di peccato (Romani 6:15-23)? Comprendendo l’amore incondizionato e garantito di Dio per quanti credono, come si potrebbe prendere quell’amore e ributtarlo in faccia a Dio? Chiunque faccia questo dimostra non che la sicurezza eterna gli abbia dato la licenza di peccare, quanto piuttosto che non ha sperimentato davvero la salvezza mediante Gesù Cristo: “Chiunque rimane in lui non persiste nel peccare; chiunque persiste nel peccare non l’ha visto, né conosciuto” (1 Giovanni 3:6)

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Non ci sono commenti
  1. Giuseppe dice

    Ciao ChristianFaith. A proposito di questo argomento volevo segnalarti quanto scritto in questa pagina

    http://www.sentieriantichi.org/temi_caldi/predestinazione_08_perdizione.html

    e chiederti cosa ne pensi e quale interpretazione dobbiamo dare ai passi biblici citati nell’articolo (quelli riferiti alla perdita della salvezza).

    Grazie.

    1. ChristianFaith dice

      I passi citati non annullano l’elezione. Se uno cade vuol dire che non era un eletto dal principio. Infatti noi tutti credenti non abbiamo sicurezza di salvezza se non perseveriamo nella fede. Se uno di noi perde la fede in un futuro vuol dire che non era un eletto, e Dio conosceva ogni cosa dal principio. Quindi MAI illudersi e credersi un eletto, questo si scoprirà solo alla fine in punto di morte.

  2. Anonymous dice

    Ciao
    credo in quello che hai detto sulla salvezza.Essa è un dono per tutti gli uomini, nessuno ne sarà privo, perchè nessuno di noi è nato per caso.
    Però se togli gli scritti sulla condanna eterna, è meglio.E' un argomento che devi comprendere meglio.Non è possibile che Dio vada contro la sua Parola, Egli si è SACRIFICATO per tutti, l'opera la fa Lui, non noi.
    Scusa ancora, la trinità non è biblica, è una invenzione umana.
    La bibbia dice che esiste il Padre il Figlio e lo Spirito Santo.Cristo è L'Unigenito Figlio, quindi è Dio come il Padre, con lo stesso pensiero.
    Elimina la parola"persona" non puoi usarla riferendoti a Dio.
    Ciao e buon lavoro

  3. ChristianFaith dice

    Da quel ch scrivi non sembri cristiano. Sei Testimone di Geova? Perché di loro è la convinzione che la trinità non sia biblica ed è loro prerogativa la negazione della condanna eterna. Sei New Age? Perché di loro è la convinzione che tutti saremo salvati, ma anche dei cattolici.

    Primo, sei tu che devi capire cosa significa la trinità perchè la fraintendi. Non deve essere presente nella Bibbia la parola “trinità”, ma il concetto. Vuol dire che Dio è uno e si è manifestato sotto tre forme diverse: Padre, Figlio e Spirito Santo. Ed è sempre Lui. Sebbene Dio sia uno, Egli esiste in tre Persone, chiamata Padre, Figlio, e Spirito Santo. Esse non sono tre persone nel senso ordinario del termine; esse non sono tre individui, ma piuttosto tre modi o forme in cui esiste l'Essere divino. Puoi negarlo? Credo propri di no, perché questa è Bibbia. Anche la parola Santa Cena non c’è nella Bibbia eppure nessuno può mettere in dubbio che Cristo l’abbia istituita. Molte parole anche se non presenti, sono espresse nei concetti. Stiamo dicendo la stessa cosa dunque.

    Secondo, sei tu che devi comprendere meglio il concetto di salvezza. Saremo tutti salvati? La Bibbia non dice questo, troppo bello, allora a che è servito Gesù Cristo? Cristo è morto per TUTTI COLORO CHE CREDONO E SI CONVERTONO A LUI, non di certo per gli increduli:

    Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Giovanni 14:6

    Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, AFFINCHE CHIUNQUE CREDE IN LUI non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16

    SENZA LA FEDE E’ IMPOSSIBILE PIACERGLI; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano. Ebrei 11:6

    E tutti coloro che credono sono stati scelti da Dio che ha donato loro la fede, che non viene da noi, non siamo noi ad averla trovata, ma è Lui che ce l’ha donata secondo la sua volontà. Lui decide chi graziare:

    Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; E CIO NON VIENE DA VOI; E’ UN DONO DI DIO. Efesini 2:8

    Romani 9:15 Poiché egli dice a Mosè: «Io avrò misericordia di chi avrò misericordia e avrò compassione di chi avrò compassione».

    Chi siamo noi per contrastare la Sua volontà? Lui decide chi salvare e opera scelte secondo il suo piano sovrano, come ha deciso di scegliere Israele come suo popolo manifestandosi a loro, senza che questi glie l’avessero chiesto, come ha deciso di mostrarsi ad Abramo (che non lo stava cercando) e non ad altri, come ha deciso di convertire Paolo che lo perseguitava e non lo cercava minimamente. Ti è mai capitato di pregare insistentemente per la conversione di qualcuno e questa persona non si è mai convertita? Beh, quella persona non rientrava nei piani di Dio e di Dio non ne voleva sapere come conseguenza. Mi pare strano che alla gente sfugga questo “piccolo” particolare, cioè che Dio è Dio e non ha bisogno di noi peccatori dal cuore malvagio per far andare avanti il suo piano divino. Noi non siamo capaci di andare da Dio da soli, siamo tutti atei per natura, siamo capaci di avvicinarci a Lui solo se Lui mette in noi lo Spirito che ci induce a cercarLo.

  4. ChristianFaith dice

    Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono CHIAMATI SECONDO IL SUO DISEGNO. Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli; e QUELLI CHE HA PREDESTINATI LI HA PURE CHIAMATI; e quelli che ha chiamati li ha pure GIUSTIFICATI; e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati. Romani 8:28-30

    Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché DIO FIN DAL PRINCIPIO VI HA ELETTI A SALVEZZA mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità. 2Tessalonicesi 2:13

    Puoi anche andare contro la Bibbia, se vuoi.

    L’inferno e la dannazione eterna non esistono? Non sono gli insegnamenti di Dio questi. Certo, farebbe piacere prendere dalla Bibbia solo quel che conviene, ma non funziona così:

    Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano con il fuoco, così avverrà alla fine dell'età presente. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono l'iniquità, e li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti. Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi [per udire] oda. Matteo 13:40-43

    ma i figli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Là ci sarà pianto e stridor di denti». Matteo 8:12

    Se l'occhio tuo ti fa cadere in peccato, cavalo; meglio è per te entrare con un occhio solo nel regno di Dio, che avere due occhi ed essere gettato nella geenna, dove il verme loro non muore e il fuoco non si spegne. Marco 9:47-48

    Apocalisse 20:15 E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco.

    Apocalisse 19:20 Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo.

    Apocalisse 21:8 Ma per i codardi, gl'increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda».

    Ultima cosa, non mi sono mai riferita a Dio come “persona”, le volte che ho usato persona era sempre riferito ad un essere umano. Penso che tu l’articolo non l’abbia nemmeno letto.

    Un saluto in Cristo

  5. Anonymous dice

    Ciao ChristianFaith,
    forse la salvezza la si è ricevuta per Grazia. Ma l'inferno lo si può certamente ricevere per le opere. Può un uomo che crede in Gesù compiere il male? Se credo in Dio,anche se l'istinto vorrebbe,non posso.Percui anche se lo si vorrebbe,non si può,bisogna rinunciare. E non per guadagnare meriti,ma per la realizzazione delle promesse battesimali. "Dalle loro opere li riconoscerete". Ed è anche questo che distingue i figli della luce dai figli del mondo.Non si può essere scaltri come i figli delle tenebre,ma bisogna vivere in Gesù. In Cristo si può e si deve rinunciare al male. Il Credo del cristiano è anche responsabilità.Se si crede in Cristo e si commettono opere ingiuste pensando di passarla comunque….bhè non è così. Infatti il Cristo dice che, a chi ha di più, sarà chiesto di più.Altrimenti saremmo trattati"più severamente degli altri". Ciao,comunque è sempre bello parlare di quesi argomenti,visto la polvere che c'è altrove. In Cristo,Andrea.

  6. ChristianFaith dice

    Ciao Andrea, quel che dici non fa una piega biblicamente, infatti la penso anche io così. La salvezza per fede implica come conseguenza buoni frutti. Può capitare però anche al salvato di commettere qualche peccato ogni tanto, siamo ancora su questo mondo e viviamo in un corpo di peccato, e finchè Gesù non ci riprenderà e non ci libererà da questa situazione di questo mondo, perfetti nelle opere non potremo mai essere. L'apostolo Paolo spiega benissimo questo concetto dell'uomo legato al peccato che non vuole, ma a volte è tentato:

    Difatti, io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene; poiché in me si trova il volere, ma il modo di compiere il bene, no.
    Infatti il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio.
    Ora, se io faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo compio, ma è il peccato che abita in me.
    Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me.
    Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l'uomo interiore, ma vedo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra.
    Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?
    Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Così dunque, io con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato. (Romani 7:18-25)

  7. Felice Vittoria dice

    Siamo initatori di Cristo

  8. Felice Vittoria dice

    Condivido pienamente l”importante e”sfozarsi a essere un buon cristiano(IMITATORE DI CRISTO)

  9. OscarGiulio Roben dice

    LA SICUREZZA DELLA SALVEZZAl’esperienza prova la possibilità di una temporanea caduta dalla grazia comunemente conosciuta come “sviamento”. “Sviamento” non si trova nel N.T.; è una parola dell’A. Una delle parole ebraiche usate significa: “tornare indietro” o “andare via”; un’altra parola significa “andare intorno” o “essere refrattari”. Israele viene paragonato ad una giovenca sviata che rifiuta di essere guidata e diviene refrattaria al giogo;Israele si è sviato da Jehovah e si è ostinatamente rifiutato di prendere su di sé il giogo dei suoi comandamenti.Il N.T. mette in guardia da tale atteggiamento, ma usa altri termini. Sviato è colui che una volta aveva zelo per il Signore, ma che poi è venuto meno (Mat. 24:12 “Poiché l’iniquità aumenterà, l’amore dei più si raffredderà”); una volta ubbidiva alla Parola, ma la mondanità ed il peccato hanno impedito che quella Parola  si sviluppasse e portasse frutto (Mat. 13:22 “Quello che ha ricevuto il seme tra le spine è colui che ode la parola; poi gli impegni mondani e l’inganno delle ricchezze soffocano la parola che rimane infruttuosa”); (Luca 9:62 “Ma Gesù gli disse: «Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio»una volta aveva messo la mano all’aratro ma poi ha riguardato indietro  come la moglie di Lot, è stato liberato dalla Città della Distruzione, ma il suo cuore vi è ritornato (Luca 17:32 “Ricordatevi della moglie di Lot”); una volta era in contatto vitale con Cristo, ma ora lo ha perduto, ed è arido, sterile e buono a nulla, spiritualmente parlando (Giov. 15:16 “Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia”); una volta seguiva gli impulsi della coscienza, ma ora ha gettato via quella bussola che lo guidava e, come conseguenza, la nave della fede ha fatto naufragio sugli scogli del peccato e della mondanità (1Tim. 1:19 “conservando la fede e una buona coscienza; alla quale alcuni hanno rinunziato, e così, hanno fatto naufragio quanto alla fede”); una volta felice di chiamarsi cristiano, ma ora si vergogna di confessare il suo Signore (2Tim. 1:8; 2:12 “Non aver dunque vergogna della testimonianza del nostro Signore, né di me, suo carcerato; ma soffri anche tu per il vangelo, sorretto dalla potenza di Dio. Se abbiamo costanza, con lui anche regneremo”; una volta liberato dalle contaminazioni del mondo, ma ora è tornato “come la troia lavata a voltolarsi nel fango” (2Pt. 2:22; confronta Luca 11:21-26 “Lu 11:21 Quando l’uomo forte, ben armato, guarda l’ingresso della sua casa, ciò che egli possiede è al sicuro;22 ma quando uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta l’armatura nella quale confidava e ne divide il bottino.23 Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.24 «Quando lo spirito immondo esce da un uomo, si aggira per luoghi aridi, cercando riposo; e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, dalla quale sono uscito”;25 e, quando ci arriva, la trova spazzata e adorna.26 Allora va e prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, ed entrano ad abitarla; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima»).È possibile venir meno nella grazia per certi periodi di temp; ma una persona una volta salvata, può venir meno per un certo tempo ed alla fine essere perduta?Quelli che seguono la dottrina di Calvino, dicono di no! Quelli che seguono la dottrina di Arminio (un teologo olandese), dicono di si! Le rispettive posizioni scritturali dei calvinisti e degli arminiani, sono contenute nella Scrittuura. Il calvinismo esalta la GRAZIA come la sola fonte di salvezza; e così fa la Bibbia; gli arminiani insistono sulla libera volontà dell’uo…mo e sulla sua responsabilità, e così fa la Bibbia! La soluzione pratica consiste nell’evitare gli estremismi non scriturali di ambedue queste opinioni, e di astenersi di mettere in antagonismo queste dottrine tra loro. Perché quando due dottrine scritturali vengono apertamente messe in opposizione l’una contro l’altra, ne risulta una reazione che conduce all’errore!Le rispettive posizioni scritturali dei calvinisti e degli arminiani, sono contenute nella Scrittuura. Il calvinismo esalta la GRAZIA come la sola fonte di salvezza; e così fa la Bibbia; gli arminiani insistono sulla libera volontà dell’uo…mo e sulla sua responsabilità, e così fa la Bibbia! La soluzione pratica consiste nell’evitare gli estremismi non scriturali di ambedue queste opinioni, e di astenersi di mettere in antagonismo queste dottrine tra loro. Perché quando due dottrine scritturali vengono apertamente messe in opposizione l’una contro l’altra, ne risulta una reazione che conduce all’errore!

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