Si può provare il Cristianesimo?

Molte volte qualcuno chiede: «Si può provare che il cristianesimo è vero? Si può dimostrare al 100%?»

La risposta alla prima domanda è: «Sì, si può provare che il cristianesimo è vero.» Naturalmente ciò non significa che tutti accetteranno l’evidenza, per quanto autorevole essa possa essere.

La risposta alla seconda domanda è NO. Non si può dare una certezza perfetta, ma è possibile ottenere un grado di conoscenza, basata su prove autorevoli, che ponga la questione al di sopra di ogni ragionevole dubbio.

Questa è la prassi che viene storicamente adottata nei nostri tribunali. Quando i giudici devono emettere una sentenza, decidono sullaseek_truth[1] base delle probabilità e delle prove che sono state presentate, non sulla certezza che potrebbe derivare dall’aver assistito al reato. Se le decisioni della Camera di consiglio fossero rinviate sino a quando non si avesse una certezza al cento per cento, non verrebbe mai emesso alcun verdetto.

Ognuno nella vita prende le proprie decisioni basandosi su probabilità e non su una certezza assoluta. Infatti, ogni nostra decisione è un insieme di fede in rapporto ai fatti. Ad esempio, una persona che sta per attraversare la strada, guarda in entrambe le direzioni per mettere insieme i dati necessari a stabilire le probabilità di compiere quel percorso con sicurezza. Eppure non potrà mai essere sicura al cento per cento di farcela, perché potrebbe venirle un infarto a metà strada, essere inghiottita da un terremoto, ecc. Tuttavia la mancanza di certezza assoluta non può trattenerla sul margine della strada. Potrà spostarsi verso l’altro lato, forse con il 90 per cento di sicurezza ed il 10 per cento di fede, ma dovrà attraversare.
Molta gente che sembra invocare assoluta certezza nelle questioni religiose, non applica la stessa regola su altre cose. Lo stesso ateo non potrà mai avere la certezza della sua teoria secondo la quale Dio non esiste, perché per negare l’esistenza di Dio occorre considerare la possibilità della Sua esistenza. La gente non si astiene dal prendere decisioni, nemmeno quando non può raggiungere la certezza assoluta. Certamente richiede che la qualità delle prove sia elevata, ma non potrà mai ottenere prove sicure al 100%.

Così come l’uomo che attraversava la strada non ha avuto bisogno del cento per cento di sicurezza per compiere quei passi, neanche chi deve prendere la decisione di credere in Gesù Cristo ha bisogno di assoluta certezza.

Il cristianesimo offre un’alta probabilità di certezza a chiunque desideri valutare lealmente le prove. Esso offre non solo una verifica esterna attraverso le prove, ma anche la testimonianza interiore che è data da Dio.

È possibile dimostrare a coloro che sono al di fuori della fede cristiana, che il cristianesimo si fonda su prove solide e possiede un elevato grado dì probabilità per tutte le sue asserzioni. Ma è solo quando una persona diventa cristiana che la “sicurezza” si fa innegabile, come incontestabile è la prova della tua esistenza.

Dire «non posso credere perché i fatti non me lo consentono», è una affermazione di comodo perché il vero problema sta nelle seguenti parole: «quali che siano le prove, non crederò!» Se qualcuno vuole veramente valutare le testimonianze a sostegno della verità del cristianesimo, le parole di Gesù sono le più pertinenti:

«Se qualcuno di voi è pronto a fare la volontà di Dio, s’accorgerà se ciò che v’insegno viene da Dio o semplicemente da me stesso» (Giovanni 7:17).

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