Possiamo avvicinarci a Dio solo se Lui lo vuole

Jesus+saving+man[1]Siamo veramente noi ad avvicinarci a Dio con il nostro libero arbitrio? La Bibbia dice di no. Questo concetto non si trova da nessuna parte e prende il via dalle dottrine di Arminio sul libero arbitrio umano, negando così la sovranità di Dio che viene dipinto come “incapace” di salvare tutti, e rende invalido il sacrificio di Gesù Cristo che sarebbe morto per salvare tutti. In realtà Dio non ha voluto salvare tutti, perché se così avesse voluto lo avrebbe fatto senza nessun se e ma, essendo Egli Dio sovrano. In realtà Gesù non è morto per tutti inteso come tutti gli uomini di questo mondo, bensì per gli eletti di Dio in modo che questi si avvicinino a Lui dopo la predicazione del Vangelo.

Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a coloro che lo aspettano per la loro salvezza. (Ebrei 9:28)

Una dottrina fondamentale per la comprensione della dottrina biblica della salvezza è la grazia efficace, che significa che gli uomini che sono morti spiritualmente e lontani da Dio, si rigenerano efficacemente quando vengono chiamati dallo Spirito Santo. Lo Spirito Santo opera nell’anima immediatamente prima della conversione infondendo una nuova vita spirituale e un “cuore nuovo” nel fedele (Ezechiele 11:19), modificando così la predisposizione della persona che viene orientata verso Gesù Cristo. Lo Spirito Santo persuade la gente ad abbracciare Gesù Cristo. Questa cosa si chiama grazia efficace e questa grazia speciale produce l’effetto voluto da Dio: la salvezza di particolari individui, gli eletti. Questa grazia speciale è stata chiamata anche irresistibile, efficace, invincibile, indomabile, in quanto non può essere rifiutata dall’individuo essendo la volontà di Dio che quell’individuo si converta e venga salvato. Del resto, una volta che Dio concede il dono della fede ad una persona, potrà mai questa persona opporsi e dire “No, io mi oppongo e non ci credo!” quando lo Spirito Santo ha messo in lui il seme della fede e Dio gli ha “sostituito il cuore di pietra con quello di carne”? Questa dottrina viene logicamente dalla situazione di depravazione totale dell’uomo totalmente presente nella Bibbia e dalla sua incapacità di avvicinarsi a Cristo da solo. La dottrina della grazia efficace è intimamente legata alle dottrine di rigenerazione e della chiamata efficace. Se una persona comprende l’insegnamento biblico riguardo queste dottrine, capirà anche la grazia efficace.

La dottrina della grazia efficace può essere compresa solo se si ha una corretta comprensione della totale depravazione e la dottrina della rigenerazione. E ciò che bisogna capire prima di tutto è il peccato originale e la nostra natura di peccatori incapaci di avvicinarci a Dio in quanto “morti spiritualmente”. L’uomo non si trova in uno stato in cui può cooperare con lo Spirito Santo. L’uomo è morto spiritualmente (Ef 2,1-5). Odia la verità e Gesù Cristo (Gv 3:19-21), abita nelle tenebre (Gv 1,4-5), ha un cuore incirconciso di pietra (Ez 11,19), è impotente (Ez 16 :4-6), non può pentirsi (Ger. 13,23), è schiavo di Satana (Atti 26:17-18), e non può vedere né comprendere la verità divina (1 Cor. 2,14). Può un corpo spiritualmente morto cooperare con la grazia e la perfezione di Dio? Può una persona che è “cieca e sorda” capire la verità spirituale e abbracciarla? Può qualcuno che odia Gesù Cristo perché è in inimicizia con Dio, cambiare la propria natura da solo e cercarlo? Può una persona di sua spontanea volontà odiare ciò che egli ama naturalmente (cioè il mondo) e amare ciò che lui odia naturalmente (cioè Dio)? Può l’etiope cambiare la sua pelle o un leopardo le sue macchie? Poi si può anche fare del bene che si è abituati a fare il male»(Ger 13,23).

Poiché l’uomo è spiritualmente morto e il peccato pervade tutta la sua anima e corpo, solo se Dio arriverà a mettergli un cuore nuovo e a toglierli il velo dagli occhi potrà rivolgersi a Cristo e abbraccialo. Poiché la grazia di Dio è efficace, cioè Lui quando chiama non può essere rifiutato poiché questo è il suo decreto effettivo, solo la potenza di Dio che opera direttamente sull’animo umano può infondere nuova vita. L’uomo peccatore non ha bisogno di qualche aiuto per salvare se stesso, così come è incapace di farlo da solo e invocarlo, ma solo una resurrezione spirituale, un lavoro complessivo di restaurazione da parte di Dio può farlo.

Gesù dice: Nessuno può venire a me se non lo attira il Padre, che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno… E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre». (Giovanni 6:44;65).

È Gesù stesso a dirlo che arriviamo a cercare Lui solo se il Padre lo ha deciso e ci ha mandati!

La ragione per cui la grazia di Dio è efficace e irresistibile è perché lo Spirito Santo conferisce una propensione alla santità nel cuore dell’uomo. Il cuore dell’uomo è cambiato in modo tale che non può seguire più la sua volontà. La sua volontà ora sarà solo quella di abbracciare Gesù Cristo, e questo accade se il Padre l’ha voluto.

La persona che viene rigenerata dallo Spirito Santo, abbraccia Gesù Cristo. Dio opera in lui la volontà:

Infatti è Dio che produce in voi il volere e l’agire, secondo il suo disegno benevolo. (Filippesi 2:13).

Dio è ‘fortemente determinato’. Rinnova la volontà e toglie il suo eletto dalla schiavitù del peccato. Lo Spirito Santo di rivolgersi a Dio come sommo bene e il supremo fine. Il vecchio cuore che odiava Gesù Cristo e considerava le cose spirituali follia (1 Cor. 2,14) viene sostituito con un cuore nuovo che è spirituale, che è profondamente preoccupato per le cose spirituali. Dopo che una persona si rigenera, Cristo diventa la persona più importante della sua vita. Il Salvatore diventa per lui come un tesoro nascosto e la perla preziosa (Mt 13:44, 46), poiché il cuore si è fatto spirituale e desidera e ama “le cose dello Spirito”.

Ma ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace; infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo; e quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete nella carne ma nello Spirito, se lo Spirito di Dio abita veramente in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, egli non appartiene a lui. (Romani 8:6-9).

La fede è un dono di Dio, è il risultato della sua Grazia nei confronti di un individuo e non è per opera nostra come dice Efesini 2:8-9:

Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti.

E non dipende dunque dal nostro operato e dalle nostre azioni, non siamo noi ad avvicinarci a Dio o a decidere se accettarlo o meno, come insegnato nella Chiesa Cattolica, in parecchi gruppi evangelici moderni e dai Testimoni di Geova. E dice anche il perché: “affinché nessuno se ne vanti”! Infatti siamo tutti uguali dinnanzi a Dio, non c’è cristiano che sia più predisposto spiritualmente di altri a cercarlo (siamo tutti nel nostro peccato originale e lontani da Lui), e non c’è cosa che possiamo fare per essere salvati, nemmeno scegliere di andare a Lui o meno, perché sa soli non ne siamo capaci. È Lui che decide e ci dona la fede in base al suo piano e ai suoi propositi.

Dio non mette una pistola alla testa dell’uomo costringendolo ad avvicinarsi al suo regno, anzi, Egli lo cambia interiormente in modo che egli scelga volontariamente Cristo.

Lo riporta al suo stato originale, lo riporta ad essere a sua immagine e somiglianza in modo che possa capire le cose spirituali ed essere spinto a cercarLo. La volontà umana agisce sempre in conformità con il cuore umano. E con un cuore nuovo spirituale ci si può finalmente avvicinare al nostro Creatore.

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