Ruolo d’Israele nel mondo

IsraelKids-300x243[1]Lo studio delle profezie Bibliche copre tutto l’arco storico dell’umanità dalla creazione fino alla fine di questo tempo, il tempo del regno in cui Israele sarà protagonista. Tutte le profezie fatte che abbiano un riscontro umano e storico, sono in relazione ad Israele.

L’analisi attenta di questi due aspetti, permette di estrarre dalla Bibbia l’esatta sequenza degli eventi che riguardano Israele dal 700 a.C. fino al Giudizio Universale ed il regno Eterno.

Le Profezie sono sempre poste in relazione ad Israele, anche perché l’asse portante delle profezie per la storia umana sono contenute nel libro di Daniele, un Ebreo, che viveva da Ebreo, che era preoccupato del destino del suo popolo e della sua nazione.

La chiave dunque per riscontrare se effettivamente l’Iddio della Bibbia sia quello giusto, è proprio in questo: che l’Iddio della Bibbia ha detto in anticipo ciò che avrebbe fatto, come l’avrebbe fatto, seguendo quale ordine e perché.

Chi conosce la Bibbia e crede in lei come parola di Dio, sa da dove viene, sa dove va e perché. La rivelazione profetica di Dio è bivalente, da una lato si rivolge alle nazioni, e questo è un aspetto “pubblico”, dall’altro si rivolge ad ogni essere umano, personalmente ed individualmente, Paolo Apostolo lo spiega benissimo: “Egli ha tratto da un solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione, affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché Egli non sia lungi da ciascun di noi. (Atti 17:27-28) La Sua rivelazione in entrambi i casi è puntuale e precisa.

Perché in tutte le epoche qualcuno ha tentato di eliminare gli Ebrei ed Israele?

In tutto questo, dal punto di vista Satanico, la distruzione d’Israele diventa strategica. L’ottenimento di tale risultato ha ancora una volta una valenza doppia: la prima è di smentire la Bibbia, la cancellazione della nazione d’Israele rende nullo tutto il Piano di Dio descritto nella Bibbia, perché viene a mancare l’elemento umano che fa da riscontro alle profezie. Il secondo aspetto è militare, nell’ambito del conflitto umano-spirituale in essere sulla terra. L’eliminazione fisica del popolo e della nazione d’Israele in anticipo rispetto ad Harmaghedon rende vittorioso Satana già in questo momento. Il primo giudizio dell’operato di Satana avviene in corrispondenza dell’ultima battaglia della nostra storia che si svolgerà in Israele a Meghiddo dopo che questi si sarà convertito a Cristo, un monte con di fronte una piana immensa, detto Harmaghedon. Questa battaglia è descritta in Apocalisse 16: “Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e l’acqua ne fu asciugata affinché fosse preparata la via ai re che vengono dal levante. E vidi uscir dalla bocca del dragone e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi simili a rane; perché sono spiriti di demoni che fanno dei segni e si recano dai re di tutto il mondo per radunarli per la battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente. Ed essi li radunarono nel luogo che si chiama in ebraico Harmaghedon. ”

Perciò se Satana riuscisse a distruggere completamente Israele, smentirebbe la Bibbia e non assedierebbe Israele a Meghiddo dove sarà sconfitto: “E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per muover guerra a colui che cavalcava il cavallo e all’esercito suo. E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. E il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo; e tutti gli uccelli si satollarono delle loro carni.” (Apoc 19:19-21).

Creazione di un Popolo al quale Dio si rivela e mediante il quale Dio è rivelato all’umanità

Abramo, dal quale nasce un popolo: Israele, all’interno del quale nascono persone che decidono di seguire Dio, per mezzo delle quali Dio fa conoscere “la Legge”, fa conoscere che il peccato va pagato e rende noto il destino delle Nazioni. Come fa questo Dio sbucato all’improvviso dopo secoli, fra tante divinità ben più famose e prestigiose fra gli uomini, a farsi riconoscere come tale? E’ semplice: Egli essendo l’Onnipotente e l’Onnisciente, conosce anche il futuro! Comunica con le sue creature, non è una statua, suscita dei profeti i quali fanno delle profezie precise, specifiche, riguardo alla nazione d’Israele rispetto al popolo ed alle altre nazioni, Dio usa la Profezia per testimoniare di se stesso che Lui è Colui che è. Dio ha voluto dare un vantaggio all’avversario, per soddisfare l’esigenza di giustizia. Ha voluto dimostrare che esiste una differenza vera fra il bene e il male, fra la giustizia e l’ingiustizia. Nel tempo la verità, la conoscenza di Dio, la sua giustizia, devono prevalere perché la vita abbia luogo e si sviluppi.

Attraverso Israele, nell’Antico Testamento, Dio afferma il suo Piano e la Sua strategia per salvare l’uomo dal peccato di ribellione che si trascina dall’origine, il peccato va pagato e quindi Dio si incarna in Gesù Cristo e viene a morire per pagare la pena al posto nostro, Dio ripara al danno causato dalle nostre scelte.

Israele diventa il punto di riferimento sulla terra per le profezie, la Bibbia descrive tutte le fasi successive dalle deportazioni da parte degli Assiri nel 722 a.C. con la dispersione della popolazione del regno del Nord di Israele, poi la deportazione per 70 anni del regno del Sud di Israele, chiamato Giuda, da parte di Nabucodonosor in Babilonia nel 605 a.C. Quindi la Bibbia comincia a rivelare che durante l’esistenza di Israele ci sarebbero stati cinque grandi regni mondiali, a rappresentare l’ordine mondiale, il primo Babilonese, soppiantato dai Medi e dai Persiani, i quali a loro volta sarebbero stati sconfitti da un re Greco: Alessandro Magno, il quale non avrebbe conservato il regno, ma questo sarebbe stato diviso in quattro parti, per poi essere dominati da un regno violento e forte come il ferro il quale infierirà con violenza mai vista contro il popolo e la Nazione d’Israele: I Romani. Questo quarto regno distruggerà Israele come nazione, rendendo impossibile la prosecuzione delle profezie riguardo alle nazioni. Ma alla fine dei tempi sorgerà il quinto regno, il quale si servirà di Israele per imporsi, il che sottintende che Israele alla fine dei tempi debba essere ricostituito. Così con la ricostituzione di Israele come dal mezzo di un banco di nebbia comincia a delinearsi nuovamente il futuro profetico della Bibbia.

Si deduce dal messaggio contenuto nella Bibbia, che Dio voglia rivelare al credente, allo studioso della Sua Parola, il Suo Piano per l’umanità e lo fa facendo conoscere per intero la sequenza degli eventi relativi alle Nazioni in relazione ad Israele. Pur facendo conoscere la sequenza degli eventi Dio non rivela le date in cui la Sua Parola si realizza, a parte la venuta di Gesù come Salvatore, 483 anni dopo la ricostruzione delle mura di Gerusalemme, distrutte da Nabucodonosor, la durata del regno dell’Anticristo di sette anni e la durata del regno di Gesù che sarà di mille anni.

Le profezie della Bibbia annunciano con largo anticipo:

  1. La venuta del Messia a soffrire e morire per il popolo, profezia che si è realizzata in Gesù Cristo duemila anni fa.
  2. La venuta in gloria del Messia, come liberatore militare dall’oppressione che Israele si trova a subire, profezia che si adempirà ad Harmaghedon alla fine dei 7 anni di Tribolazione dominati dall’Anticristo. Le profezie relative al Messia come liberatore politico, come numero sono di otto volte superiori a quelle del Messia che paga il peccato per l’uomo.
  3. Il regno di pace durante il quale il Messia regna ed Israele è il custode della testimonianza, tutti i popoli, che prima opprimevano i Giudei ora salgono ad adorare il Re dei Re ed Israele è il custode della Testimonianza, che si adempirà dopo i 7 anni di Tribolazione e che durerà 1.000 anni.
  4. La ferocia dell’Anticristo e la sua grande violenza che mira a cancellare Israele e ad innalzarsi al di sopra di Dio e di ogni potenza umana, Profezia polivalente, vale per Antioco Epifane, per il comportamento di Roma Imperiale e per il governo dell’Anticristo futuro durante i 7 anni della Tribolazione.
  5. Il destino delle Nazioni, chiamandole per nome e mettendo nella corretta successione i regni dominano sulla terra durante l’esistenza di Israele, Profezie adempiute all’80% perché già si sono succeduti quattro di cinque imperi mondiali esistenti con Israele presente “sulla terra dei propri Padri”, il quinto Governo è futuro, avrà un potere mondiale e sarà guidato dall’Anticristo, sarà appoggiato da dieci governi ed apparirà come se fosse stato ripristinato l’Impero Romano. Riuscirà a confondere il mondo intero ed inizialmente lo stesso Stato d’Israele lo scambierà con il Messia. Garantirà la pace e la sicurezza in Palestina. Riuscirà a controllare la popolazione, la finanza, il commercio, gli spostamenti e le abitudini. Organizzerà, con i mezzi a disposizione un controllo più profondo di quello delle SS, del KGB, della CIA, della polizia segreta di Mao e di Ceaucescu, messe insieme, e quel che è peggio è che la popolazione mondiale accetterà di buon grado questa situazione.

E’ sensato ritenere che le zone fra il Mar Nero ed il Mar Caspio, Baku, la Cecenia, l’Azerbaijan, la Georgia, l’Armenia e una parte della Turchia, si integrino e si organizzino politicamente, economicamente e militarmente, forse attraverso una guerra. Perché ad un certo punto da quest’area partirà l’organizzazione di un attacco ad Israele: “Figliuol d’uomo, volgi la tua faccia verso Gog del paese di Magog, principe sovrano di Mescec e di Tubal, e profetizza contro di lui, e di’: Così parla il Signore, l’Eterno: Eccomi da te, o Gog, principe sovrano di Mescec e di Tubal! Io ti menerò via, ti metterò degli uncini nelle mascelle e ti trarrò fuori, te e tutto il tuo esercito, cavalli e cavalieri, tutti quanti vestiti pomposamente, gran moltitudine con targhe e scudi, tutti maneggianti la spada; e con loro Persiani, Etiopi e gente di Put, tutti con scudi ed elmi. Gomer e tutte le sue schiere, la casa di Togarma dell’estremità del settentrione e tutte le sue schiere, de’ popoli numerosi saranno con te. Mettiti in ordine, preparati, tu con tutte le tue moltitudini che s’adunano attorno a te, e sii tu per essi colui al quale si ubbidisce. Dopo molti giorni tu riceverai l’ordine; negli ultimi anni verrai contro il paese sottratto alla spada, contro la nazione raccolta di fra molti popoli sui monti d’Israele, che sono stati per tanto tempo deserti; ma, tratta fuori di fra i popoli, essa abiterà tutta quanta al sicuro. Tu salirai, verrai come un uragano; sarai come una nuvola che sta per coprire il paese, tu con tutte le tue schiere e coi popoli numerosi che son teco. Così parla il Signore, l’Eterno: In quel giorno, de’ pensieri ti sorgeranno in cuore, e concepirai un malvagio disegno. Dirai: – Io salirò contro questo paese di villaggi aperti; piomberò su questa gente che vive tranquilla ed abita al sicuro, che dimora tutta in luoghi senza mura, e non ha né sbarre né porte (quando diranno Pace e Sicurezza n.d.r.). Verrai per far bottino e predare, per stendere la tua mano contro queste ruine ora ripopolate, contro questo popolo raccolto di fra le nazioni, che s’è procurato bestiame e facoltà, e dimora sulle alture del paese. Sceba, Dedan, i mercanti di Tarsis e tutti i suoi leoncelli ti diranno: – Vieni tu per far bottino? Hai tu adunato la tua moltitudine per predare, per portar via l’argento e l’oro, per pigliare bestiame e beni, per fare un gran bottino? Perciò, figliuol d’uomo, profetizza, e di’ a Gog: Così parla il Signore, l’Eterno: in quel giorno, quando il mio popolo d’Israele dimorerà al sicuro

(dopo che sarà stato firmato il patto), tu lo saprai; e verrai dal luogo dove stai, dall’estremità del settentrione, tu con de’ popoli numerosi teco, tutti quanti a cavallo, una grande moltitudine, un potente esercito; e salirai contro il mio popolo d’Israele, come una nuvola che sta per coprire il paese. Questo avverrà alla fine de’ giorni: io ti condurrò contro il mio paese affinché le nazioni mi conoscano, quand’io mi santificherò in te sotto gli occhi loro, o Gog!” (Ezech 38:2-16) Dio stesso in modo che si suppone soprannaturale, interverrà in difesa d’Israele, in questo modo dimostrerà alle nazioni la sua identità.

Origini dell’umanità e Strategia da parte di Dio per salvare l’uomo

Adamo ed Eva peccarono, scelsero di ribellarsi, morirono spiritualmente, fu allora che la morte fu introdotta nel sistema umano, per cui le cellule iniziarono ad invecchiare, la vecchiaia però è uno stratagemma divino per indurre l’uomo a riflettere sull’esistenza ed a ricercare Dio, anche perché il nostro Creatore ha messo nell’uomo il pensiero dell’eternità (Eccl. 3:11) ed ha stabilito che noi vivessimo col desiderio di cercarlo (Atti 17:27).

Dio, pur permettendo la nostra morte spirituale ha dilazionato la morte fisica per permetterci di avere più occasioni di ravvedimento e di salvezza, contemplando il creato, valutando la vita, riflettendo circa la morte, invocandolo.

La testimonianza, riconoscerlo sulla terra, seguendo i canoni che Egli ha stabilito, Israele nasce per essere una testimonianza fra le nazioni del mondo, è inizialmente fedele, ma spesso si svia fino a rendersi inutile, non riuscendo nella sostanza a riconoscere il Messia, come profetizzato dal profeta Isaia: “Chi ha creduto a quel che noi abbiamo annunziato? e a chi è stato rivelato il braccio dell’Eterno?Egli è venuto su dinanzi a lui come un rampollo, come una radice ch’esce da un arido suolo; non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza, da farcelo desiderare. Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con il patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna. E, nondimeno, erano le nostre malattie ch’egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s’era caricato; e noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato!

Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione.

Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l’Eterno ha fatto cader su lui l’iniquità di noi tutti.

Maltrattato, umiliò se stesso, e non aperse la bocca. Come l’agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca.
Dall’oppressione e dal giudizio fu portato via; e fra quelli della sua generazione chi rifletté ch’egli era strappato dalla terra dei viventi e colpito a motivo delle trasgressioni del mio popolo?
Gli avevano assegnata la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v’era stata frode nella sua bocca.

Ma piacque all’Eterno di fiaccarlo coi patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per la colpa, egli vedrà una progenie, prolungherà i suoi giorni, e l’opera dell’Eterno prospererà nelle sue mani.
Egli vedrà il frutto del tormento dell’anima sua, e ne sarà saziato; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, e si caricherà egli stesso delle loro iniquità.

Perciò io gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino coi potenti, perché ha dato se stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori, perché egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto per i trasgressori.” (Isaia 53)

E’ chiaro che qui si tratta del Messia che è venuto a morire per noi, ma siccome non era anche liberatore politico e le profezie relative alla venuta come liberatore politico sono otto volte di più, non fu riconosciuto come il Messia e venne ucciso.

I primi Cristiani sono tutti Ebrei, sono loro che assorbono il compito di testimoniare dell’esistenza di Dio e del suo Piano per la Salvezza. Israele non sapeva che era la “donna che doveva portare in grembo il figlio”, e che la nazione d’Israele del tempo dell’Impero Romano è stata una “placenta” spirituale, il quale smette di avere un ruolo spirituale di testimonianza, lo scettro di Giuda resta nelle mani di Cristo e la nazione viene cancellata da Tito nel 70 d.C. La testimonianza si sviluppa attraverso il popolo di Cristo che ha lo Spirito Santo: la Chiesa.

Ai giorni nostri ci sono tanti movimenti religiosi, tante sette, per esempio i Testimoni di Geova, nati nell’800, i quali si definiscono i Testimoni di Dio, usando il nome antico. Questi non sono testimoni, sono bensì una falsa testimonianza, essi propongono loro stessi, sono spiritualmente e psicologicamente molto pericolosi, non possono essere testimoni di Cristo perché negano che sia Dio fatto uomo, cioè il Cristo, poiché i testimoni dell’Iddio dell’Antico Testamento erano i figli d’Israele, popolo che esiste tuttora e che Egli Dio ha preservato, poiché la Sua promessa non dipende dagli uomini, ma dalla Sua fedeltà. Dio ha tolto ad Israele per ora la testimonianza, Israele col suo comportamento si farà odiare dal mondo intero. Però in futuro, durante la Tribolazione di sette anni gli verrà restituita:” Così parla il Signore, l’Eterno: Ecco, io leverò la mia mano verso le nazioni, alzerò la mia bandiera verso i popoli, ed essi ti ricondurranno i tuoi figliuoli in braccio, e ti riporteranno le tue figliuole sulle spalle. Dei re saranno tuoi balii, e le loro regine saranno tue balie; essi si prostreranno dinanzi a te con la faccia a terra, e leccheranno la polvere dei tuoi piedi; e tu riconoscerai che io sono l’Eterno, e che coloro che sperano in me non saranno confusi. Si strapperà egli il bottino al potente? e i giusti fatti prigioni saranno essi liberati? Sì; così dice l’Eterno: Anche i prigioni del potente saranno portati via, e il bottino del tiranno sarà ripreso; io combatterò con chi combatte teco, e salverò i tuoi figliuoli. E farò mangiare ai tuoi oppressori la loro propria carne, e s’inebrieranno col loro proprio sangue, come col mosto; e ogni carne riconoscerà che io, l’Eterno, sono il tuo salvatore, il tuo redentore, il Potente di Giacobbe.” (Isaia 49:22-26)

Israele tornerà ad essere il Testimone di Dio quando la Chiesa verrà tolta dalla terra. In tutto questo i Testimoni di Geova, i Mormoni, molte organizzazioni e denominazioni definite Cristiane, come tutte le confessioni religiose, che pur chiamandosi Cristiane, non riconoscono Gesù come Dio fatto uomo, non hanno nessun ruolo nella testimonianza, sono anzi elemento di confusione e dannose. Chi non riconosce Cristo per quello che è, non è Cristiano, Giovanni dice che hanno lo Spirito dell’Anticristo: Chi è il mendace se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Esso è l’anticristo, che nega il Padre e il Figliuolo. Chiunque nega il Figliuolo, non ha neppure il Padre; chi confessa il Figliuolo ha anche il Padre.” (I Giov: 2:22-23) Da questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito che confessa Gesù Cristo venuto in carne, è da Dio; e ogni spirito che non confessa Gesù, non è da Dio; e quello è lo spirito dell’anticristo, del quale avete udito che deve venire; ed ora è già nel mondo.” (I Giov. 4:2-3) Le confessioni Cristiane che non accettano Gesù come Dio, morto e risorto per pagare la nostra colpa, sono spiritualmente pericolose, hanno una dottrina vera al 90%, molti hanno cambiato il testo della Bibbia, i Testimoni di Geova per esempio quando Giovanni dice. “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio” (Giov. 1:1) traducono: “la Parola era un Dio”, ed ancora in Zaccaria sta scritto: “E spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; ed essi riguarderanno a me, a colui ch’essi hanno trafitto, e ne faranno cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito.” (Zac.12:10) sempre i Testimoni di Geova hanno tolto la particella pronominale “a me”, cambiando completamente il senso del testo. I Mormoni hanno il “Libro di Mormon”, che definiscono “un altro” testamento di Gesù, nel libro nella testimonianza dei tre testimoni, si afferma: “sia reso onore al Padre, al Figlio e allo Spirito santo, che sono un solo Dio”. Però mettono sullo stesso piano il Libro di Mormon e la Bibbia, sebbene molti insegnamenti siano nobili e buoni, l’organizzazione dei Mormoni, come quella dei Testimoni di Geova, portano a valutare l’autorità dell’organizzazione allo stesso livello dell’autorità della Bibbia. Ma Giovanni dice espressamente: “Io lo dichiaro a ognuno che ode le parole della profezia di questo libro: Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro; e se alcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Iddio gli toglierà la sua parte dell’albero della vita e della città santa, delle cose scritte in questo libro. Colui che attesta queste cose, dice: Sì; vengo tosto! Amen! Vieni, Signor Gesù!” (Apoc.22:18-20)

La caratteristica delle organizzazioni religiose, senza Dio, hanno tutte una cosa in comune: danno gloria ed autorità all’organizzazione anziché a Cristo, come Dio vivente oggi.

Il religioso per convenienza, falso, non ha lo Spirito Santo abitante in lui, è un avversario della verità, intollerante verso il vero messaggio della salvezza di Cristo, è violento psicologicamente e spiritualmente, a volte anche fisicamente, come ai tempi delle crociate, con l’inquisizione e le guerre sante.

Dio chiama Satana un angelo di luce: “Poiché questi tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. E non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere.” (II Cor.11:13-15) e la Chiesa è la luce del mondo: “Voi siete la luce del mondo” (Mat.5:14) pertanto se sostituiamo la parola luce con Chiesa, per la proprietà transitiva abbiamo: “E non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo della Chiesa”.

Da questo risulta chiaro che Satana per annullare la Testimonianza, crea dei meccanismi per sostituire la Chiesa con sette religiose, molto somiglianti alla Chiesa, che sviano dalla verità.

Il capo della Chiesa è Cristo, non è il Papa, non è Maria, non è Padre Pio, né il capo dei Testimoni di Geova o dei Mormoni. L’autorità per stabilire la verità secondo Cristo è la Bibbia, la Parola di Dio, nessun’ altra organizzazione umana, per grande che sia, può sostituirla o interpretarla univocamente. Il capo della Chiesa non è un uomo ma è Cristo.

Ma torniamo all’origine degli eventi, l’uomo fu creato ad immagine di Dio, libero di scegliere ed in questa libertà scelse di procedere seguendo la propria giustizia, anteponendola a quella di Dio.

Il progredire di un sistema ingiusto generò una società corrotta e piena di violenza, con solo poche eccezioni. Dio a questo punto decise di eliminare il genere umano con il Diluvio Universale, risparmiò soltanto Noè e la sua famiglia, in tutto otto persone. In quaranta giorni Dio elimina tutta l’umanità a causa della sua malvagità. Ma la comparsa dell’Arcobaleno fissò il nuovo patto con l’uomo. Dai tre figli di Noè: Sem Cam e Japhet, discesero tutte le nazioni del mondo. Da Sem discesero gli Ebrei, i Palestinesi, i Giordani, gli Assiri, da Cam discesero i Babilonesi, i Libici, da Japhet i Greci ed i popoli Europei.

Le civiltà più evolute si sviluppano inizialmente nelle “fertile mezzaluna” che è l’area che si estende da Ninive a Nord del Tigri fino alla foce dello stesso Tigri e dell’Eufrate, poi sempre da Ninive si stende lungo la costa del Sud della Turchia, la Siria, il Libano, Israele fino all’Egitto. Le prime grandi civiltà sono costituite dai Cananei o Fenici, l’Egitto, i Caldei, i Greci (Yavan) ed iniziano le dinastie cinesi con Fohi reputato un essere divino, il Noè Cinese.

Il re Nemrod, fondatore di Ninive fautore dell’adorazione della Dea avente l’immagine di una donna col bambino in braccio, Isis (Iside) poi chiamata Atena dai greci e Minerva dai Romani, assorbita dalla religione Cristiana nella figura di Maria con Gesù bambino in braccio, Nemrod è fondatore dell’idolatria che si trascina fino ai giorni nostri attraverso la magia e l’astrologia, inizialmente ad esclusivo appannaggio dei Potenti. In quel tempo lo Spirito Santo non abitava nell’uomo, ma di volta in volta, di situazione in situazione comunicava con l’uomo a seconda delle circostanze.

Ad un dato momento Dio decise di dare inizio alla fase finale dell’epoca attuale, cominciarono ad avanzare le lancette dell’orologio profetico del Piano di Dio.

Ora mettiamoci nei panni di Dio, anche se non è facile, la Sua intenzione è di venire a riparare agli errori dell’uomo che hanno come conseguenza la separazione eterna da Dio, la vera morte. Deve rispettare il libero arbitrio dell’uomo, però al tempo stesso deve far capire innanzi tutto che Lui è il Creatore, che esiste veramente, ed ha un Piano specifico basato su principi precisi.

Come avrebbe potuto andare da una donna qualsiasi della terra e dirle: tu sei benedetta fra le donne, tu sarai la madre del salvatore del mondo? Chi l’avrebbe creduto? Come avrebbe potuto spiegare concetti e realtà che sono ormai divenuti estranei alla mentalità umana?

Dio nella realtà umana ha pensato di procedere con calma, in modo chiaro, determinato, creandosi una testimonianza: Trova Abramo, un uomo disposto ad ascoltarlo, gli insegna come seguirlo, nell’ambito di un rapporto che si prolunga nel tempo, fatto di messaggi e silenzi, periodiche conferme e pellegrinaggi che testimoniano la fede dello stesso Abramo nel Piano di Dio.

Dio parlò ad Abramo, gli diede delle indicazioni chiare e precise, a tal punto che nonostante l’intervallo temporale fosse notevole fra la promessa ed il suo adempimento (molte promesse non le ha neanche viste adempiersi) comunque credette con decisione, rimase fermo nella fede.

La sua mente fu costantemente rivolta verso Dio e le sue promesse, come un perfetto innamoramento. In quel tempo non c’era la Bibbia, non c’era la Parola di Dio scritta, non era disponibile nessun riscontro che potesse confortare e confermare. La promessa e l’invito fatti ad Abramo furono brevi e chiari: “Vattene dal tuo paese e dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrerò; e io farò di te una grande nazione e ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione; e benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra” (Gen. 12). Abramo dimostrò la sua fede in Dio attraverso il proprio comportamento, si mosse, agì, si spostò dal luogo in cui si trovava verso una destinazione non definita ma disposta da Dio.

Abramo iniziò il suo percorso, ci fu un momento di sbandamento nella sua famiglia, riguardo al figlio che avrebbe dato il via alla sua discendenza, con la moglie forzò la mano di Dio interpretando a modo suo la promessa di un figlio.Dato che Sarai sua moglie era sterile, questa prese la serva Agar e la diede al marito perché gli facesse un figlio, nacque così Ismaele (Dio ascolta) il capostipite dei Palestinesi. La profezia riguardo ad Ismaele da parte di Dio è chiara ed attuale per il popolo Palestinese: E l’angelo dell’Eterno le disse ancora: “Ecco, tu sei incinta, e partorirai un figliuolo, al quale porrai nome Ismaele, perché l’Eterno ti ha ascoltata nella tua afflizione; esso sarà tra gli uomini come un asino selvatico; la sua mano sarà contro tutti, e la mano di tutti contro di lui; e abiterà in faccia a tutti i suoi fratelli” (Gen. 16:11/12) e “Quanto a Ismaele, io ti ho esaudito. Ecco, io l’ ho benedetto, e farò che moltiplichi e s’accresca grandissimamente. Egli genererà dodici principi, e io farò di lui una grande nazione” (Gen. 17:20) e ancora “Ma anche del figliuolo di questa serva io farò una nazione, perché è tua progenie……. Lèvati, prendi il ragazzo e tienilo per la mano; perché io farò di lui una grande nazione” (Gen. 21:13+18) . Tutto ciò accadde quando Abramo aveva ottantasei anni. Comunque Dio non mise in discussione il patto fatto con Abramo.

Isacco nacque quando Abramo aveva cento anni, anche lui seguì l’esempio del padre, la testimonianza dell’esistenza di questo Dio vivente rimase circoscritta a questo ambiente familiare (anche se Dio aveva rapporti con altri uomini estranei alla cerchia di Abramo, come Giobbe), siamo circa nel 2.100 a.C. E’ da Giacobbe il figlio di Isacco, rinominato Israele, che cominciò a delinearsi una discendenza che divenne un popolo, anche a Giacobbe la promessa fu chiara: “Io sono l’Eterno, l’Iddio d’Abrahamo tuo padre e l’Iddio d’Isacco; la terra sulla quale tu stai coricato, io la darò a te e alla tua progenie; e la tua progenie sarà come la polvere della terra, e tu ti estenderai ad occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzodì; e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua progenie” (Gen 28:14) Giacobbe ebbe dodici figli dai quali discesero le dodici tribù d’Israele, da una di queste, quella di Giuda doveva venire il Messia: “Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Colui che darà il riposo, e al quale ubbidiranno i popoli” (Gen.49:10). Questa discendenza si rifugiò in Egitto dove divenne un popolo molto numeroso restandovi per quattrocento anni, durante i quali il popolo crebbe di numero mantenendosi fedele all’insegnamento dei patriarchi, senza Sacre Scritture né la Legge. Nel 1.446 a.C. Mose portò fuori dal paese d’Egitto tutto il popolo d’Israele oltre seicentomila uomini, più le donne ed i bambini e si unì una folla di gente, ricevette le tavole della Legge (Esodo 12:37). Israele vagò nel deserto per quaranta anni a causa della sua mancanza di fede e durante questo periodo ricevette l’insegnamento per lo sviluppo della nazione d’Israele. Con la creazione dello Stato d’Israele, Dio, inizia a farsi conoscere ed al tempo stesso crea le basi affinchè la sua venuta come Messia venga compresa. Fondamentalmente c’è sempre lo stesso atteggiamento da parte di Dio, il quale ricerca persone d’azione che lo adorino in spirito e verità. Mosè è l’uomo che inizialmente impara a conoscere Dio ed in seguito diventa la persona che guida Israele verso la Terra Promessa.

Giosuè alla morte di Mosè portò Israele nella terra promessa, conquistando Gerico, prese possesso di tutti i territori che Dio aveva promesso ad Abramo settecento anni prima. Facendo nascere lo Stato d’Israele.

Voglio soffermarmi un istante sulla promessa fatta da Dio a Giacobbe per riconoscere per noi Cristiani l’adempimento anche ai giorni nostri di questa Parola: “la nostra famiglia è oggi benedetta in Gesù Cristo”. Con Abramo inizia il filo rosso che conduce alla nostra salvezza personale ed a quella di tutta l’umanità attraverso Cristo. Ogni atto che Dio compie verso l’uomo ha il suo culmine, spiegazione e ragione di esistere in Cristo.

Una volta stabilitosi, Israele, divide i territori in base alle tribù e resta unito governato dai “Giudici” fino alla nomina del primo re: Saul, della Tribù di Beniamino. Ma Saul non si comporta bene nei confronti di Dio e quindi gli succede Davide, un re indicato dal Profeta Samuele, della Tribù di Giuda, suo figlio Salomone gli succede e costruisce il Tempio di Gerusalemme. Con Salomone termina il regno unito di Israele, lo Stato viene diviso in due, i Sacerdoti Levitici seguono Giuda mentre tutte le tribù fatta eccezione per una parte di Beniamino e Simeone che restano fedeli a Giuda, si separano e creano il regno d’Israele a Nord di Gerusalemme. Nessun re fino alla deportazione per mano degli Assiri (722 a.C.) seguì l’insegnamento della Bibbia, mentre per il regno del Sud chiamato di Giuda, almeno saltuariamente i re seguirono l’insegnamento divino. Con la deportazione Assira il popolo d’Israele del Nord viene disperso e sostituito dando origine ai “Samaritani”. Il regno di Giuda dovendo garantire la discendenza del Messia, continua ad essere custodito da Dio, deve mantenere la propria identità fino all’arrivo di Gesù Cristo. La Profezia dice che il Messia discende da Giuda, il rampollo d’Isai, discendente dunque di Davide: L’Eterno disse a Samuele: “Fino a quando farai tu cordoglio per Saul, mentre io l’ ho rigettato perché non regni più sopra Israele? Empi d’olio il tuo corno, e va’; io ti manderò da Isai di Bethlehem, perché mi sono provveduto di un re tra i suoi figliuoli” (I Sam.16:1) “Poi un ramo uscirà dal tronco d’Isai, e un rampollo spunterà dalle sue radici. Lo spirito dell’Eterno riposerà su lui: spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di forza, spirito di conoscenza e di timore dell’Eterno. Respirerà come profumo il timore dell’Eterno, non giudicherà dall’apparenza, non darà sentenze stando al sentito dire, ma giudicherà i poveri con giustizia, farà ragione con equità agli umili del paese. Colpirà il paese con la verga della sua bocca, e col soffio delle sue labbra farà morir l’empio. La giustizia sarà la cintura delle sue reni, e la fedeltà la cintura dei suoi fianchi” (Isaia 11:1/5).

Anche Giuda subisce la deportazione (605 a.C.) da parte dei Babilonesi con Nabucodonosor, per 70 anni: “Poiché così parla l’Eterno: Quando settant’anni saranno compiuti per Babilonia, io vi visiterò e manderò ad effetto per voi la mia buona parola, facendovi tornare in questo luogo” (Ger. 29:10) , ” il primo anno del suo regno, io, Daniele, meditando sui libri, vidi che il numero degli anni di cui l’Eterno aveva parlato al profeta Geremia, e durante i quali Gerusalemme doveva essere in rovine, era di settant’anni” (Dan. 9:2).

Durante questi settanta anni sorge il Profeta Daniele, il quale è lo strumento che Dio usa per rivelare alcune profezie, le quali permettono di capire la sequenza degli eventi relativi alle Nazioni della terra a partire dal tempo di Nabucodonosor fino alla venuta di Cristo, saltando l’era della grazia, quella che va dalla diaspora agli ultimi sette anni della nostra epoca, con abbondanza di particolari, in particolar modo il tempo durante il dominio dell’Anticristo.

Questo ultimo aspetto viene completato ed approfondito da Giovanni nel libro dell’Apocalisse.

Lo strumento che Dio ha usato per informare l’uomo sulle fasi del suo piano è costituito dai Profeti. Nella Bibbia ci sono quelli che sono chiamati i Profeti maggiori che sono quattro, Isaia (739-685 a.C.) Geremia, Ezechiele e Daniele, Profeti che vivono a cavallo della deportazione di Giuda in Babilonia (627- 536 a.C.). I Profeti minori coprono il periodo dal 830 al 488 a.C. C’è da rilevare che durante la deportazione da parte degli Assiri erano in attività dei Profeti molto importanti come Isaia, Michea e Osea e durante la deportazione in Babilonia erano in attività Geremia, Zaccaria e Daniele. Sembrerebbe che Dio abbia voluto essere particolarmente scrupoloso nel voler spiegare gli eventi attraverso i Profeti ed anche essere di conforto per confermare agli Israeliti che comunque è Lui che ha il controllo della situazione. Oggi è lo stesso anche per noi Cristiani, mentre tutti sono sgomenti ed insicuri rispetto al futuro, assediati dalle notizie di stragi, guerre, terremoti, abusi sessuali, malattie, violenze, rapine e chi più ne ha più ne metta, la conoscenza che acquisiamo attraverso la Bibbia ci rende sicuri, sia per il tempo attuale, biologicamente vivi, che per il tempo futuro quando la nostra vita sarà essenzialmente spirituale.

Tutti i Profeti nei loro libri contengono solitamente degli ammonimenti e degli insegnamenti per il popolo, delle profezie relative al tempo immediato e futuro remoto, quelle relative alla venuta del Messia, a volte come Salvatore come in Isaia 53, a volte come Leone, liberatore d’Israele che stabilisce il Suo regno sulla terra come in Isaia 25.

Spesso le profezie hanno un significato duplice, la stessa profezia si applica all’immediato ed al futuro come in Daniele 11, dove la profezia relativa ad Antioco Epifane riguarda anche l’Anticristo.

Possiamo affermare che con Isaia, Dio dà una forte scossa spirituale che prosegue con la deportazione in Babilonia.

Con la deportazione di Giuda in Babilonia, il Tempio di Salomone viene distrutto come anche le mura di Gerusalemme, l’apatia spirituale e la falsa sicurezza del popolo di Giuda viene messa sottosopra direttamente da Dio il quale usa Nabucodonosor come grimaldello, come avverrà alla generazione che sarà squassata dall’opera devastatrice dell’Anticristo, grazie a Dio non vivrò questa esperienza, poiché o morirò prima o sarò protagonista del Rapimento della Chiesa insieme a tutti i Cristiani e probabilmente i bambini (II Tess. 4:17).

 

I GRECI, I MEDI ED I PERSIANI, ROMA, IL GOVERNO MONDIALE, IL REGNO DI CRISTO

Daniele approfondisce l’argomento dei regni umani nel capitolo 7 (3-27)

E quattro grandi bestie salirono dal mare (l’umanità), una diversa dall’altra (Quattro regni umani) . La prima era come un leone, ed aveva delle ali d’aquila (Babilonia). Io guardai, finché non le furono strappate le ali; e fu sollevata da terra, fu fatta stare in piedi come un uomo, e le fu dato un cuor d’uomo. Ed ecco una seconda bestia, simile ad un orso; essa si rizzava sopra un lato (Medi e Persiani con una parte preponderante quella Persiana) , aveva tre costole in bocca fra i denti (la Susania, la Lidia e l’Asia Minore); e le fu detto: “Lèvati, mangia molta carne!” Dopo questo, io guardavo, ed eccone un’altra simile ad un leopardo (Alessandro Magno), che aveva addosso quattro ali d’uccello; questa bestia aveva quattro teste (Asia Minore, Egitto, Siria e Macedonia), e le fu dato il dominio. Dopo questo, io guardavo, nelle visione notturne, ed ecco una quarta bestia spaventevole, terribile e straordinariamente forte (Roma); aveva dei denti grandi, di ferro; divorava e sbranava, e calpestava il resto coi piedi; era diversa da tutte le bestie che l’avevano preceduta, e aveva dieci corna. Io esaminavo quelle corna, ed ecco un altro piccolo corno (Anticristo) spuntò tra quelle, e tre delle prime corna furono divelte dinanzi ad esso; ed ecco che quel corno aveva degli occhi simili a occhi d’uomo, e una bocca che proferiva grandi cose. Io continuai a guardare fino al momento in cui furono collocati dei troni, e un vegliardo s’assise. La sua veste era bianca come la neve, e i capelli del suo capo erano come lana pura; fiamme di fuoco erano il suo trono e le ruote d’esso erano fuoco ardente. Un fiume di fuoco sgorgava e scendeva dalla sua presenza; mille migliaia lo servivano, e diecimila miriadi gli stavano davanti. Il giudizio si tenne, e i libri furono aperti. Allora io guardai a motivo delle parole orgogliose che il corno proferiva; guardai, finché la bestia non fu uccisa, e il suo corpo distrutto, gettato nel fuoco per esser arso (Ritorno di Gesù in gloria ad Harmaghedon). Quanto alle altre bestie, il dominio fu loro tolto; ma fu loro concesso un prolungamento di vita per un tempo determinato (Dio concede ai superstiti di vivere durante il regno dei Mille anni mantenendo l’identità nazionale). Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile a un figliuolo d’uomo; egli giunse fino al vegliardo, e fu fatto accostare a lui. E gli furono dati dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue lo servissero (Regno dei Mille anni); il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno, un regno che non sarà distrutto. Quanto a me, Daniele, il mio spirito fu turbato dentro di me, e le visioni della mia mente mi spaventarono. M’accostai a uno degli astanti, e gli domandai la verità intorno a tutto questo; ed egli mi parlò, e mi dette l’interpretazione di quelle cose: “Queste quattro grandi bestie, sono quattro re che sorgeranno dalla terra; poi i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, d’eternità in eternità (Regno dei Mille anni)”.
Allora desiderai sapere la verità intorno alla quarta bestia (Roma), ch’era diversa da tutte le altre, straordinariamente terribile, che aveva i denti di ferro e le unghie di rame, che divorava, sbranava, e calpestava il resto con i piedi, e intorno alle dieci corna che aveva in capo, e intorno all’altro corno che spuntava, e davanti al quale tre erano cadute: a quel corno che aveva degli occhi, e una bocca proferenti cose grandi, e che appariva maggiore delle altre corna (L’Anticristo, la Bestia che sale dal Mare). Io guardai, e quello stesso corno faceva guerra ai santi e aveva il sopravvento (L’Anticristo nella seconda fase della Tribolazione di tre anni e mezzo avrà la meglio sui convertiti a Cristo), finché non giunse il vegliardo e il giudizio fu dato ai santi dell’Altissimo (Gesù torna in gloria con i Santi della Chiesa, rapita prima della Tribolazione), e venne il tempo che i santi possederono il regno (Il Millennio). Ed egli mi parlò così: “La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, che differirà da tutti i regni, divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà. Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno (Dieci governi che sorgeranno da quello che era l’Impero Romano); e, dopo quelli, ne sorgerà un altro (l’Anticristo), che sarà diverso dai precedenti, e abbatterà tre re (Daniele ripete più volte questo fatto che dei dieci governi tre governanti saranno abbattuti dall’Anticristo, forse saranno uccisi o eliminati in altro modo, probabilmente è un segno speciale per riuscire ad identificare l’Anticristo nel momento in cui ci sarà il suo avvento al potere).

Egli proferirà parole contro l’Altissimo, ridurrà allo stremo i santi dell’Altissimo, e penserà di mutare i tempi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani (avrà la meglio sui Cristiani convertiti, chiamati i santi della Tribolazione – la Chiesa non ci sarà) per un tempo, dei tempi, e la metà d’un tempo (3 anni e mezzo). Poi si terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio, che verrà distrutto ed annientato per sempre (Ritorno in gloria di Gesù alla fine della Tribolazione). E il regno e il dominio e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutti i domini lo serviranno e gli ubbidiranno (il regno dei Mille anni)”
(Dan.7:3-27)

In questo passo ben tre volte viene ripetuta la sequenza degli eventi, in questo modo viene anche interpretato dallo stesso Daniele il messaggio di Dio. Al giorno d’oggi, almeno per chi ha voluto studiare la storia, la sequenza di questi regni umani che hanno avuto a che fare con Israele è chiara:

Il primo regno è Babilonia, contemporaneo a Daniele, il secondo è Medo e Persiano, il Terzo è Alessandro Magno, con quattro teste che significano i quattro generali che si spartiranno il regno di Alessandro, Asia Minore, Egitto, Siria e Macedonia. Dei quali i più potenti furono i Tolomei che governarono l’Egitto per 293 anni dal 323 al 30 d.C. ed i Seleucidi che governarono la Siria dal 312 al 65 a.C. dai quali sorse Antioco IV Epifane fu un bestiale persecutore del popolo d’Israele, arrivò a sacrificare un maiale nel Tempio di Salomone a Gerusalemme (ricostruito dopo la distruzione di Nabucodonosor), fu un prototipo dell’Anticristo, a lui si riferisce la profezia del Capitolo 8 di Daniele, che ripete la sequenza dell’avvento di Alessandro Magno nel 333 a.C.

“Vidi il montone (Impero Medo e Persiano) che cozzava a occidente, a settentrione e a mezzogiorno; nessuna bestia gli poteva tener fronte, e non c’era nessuno che la potesse liberare dalla sua potenza; esso faceva quel che voleva, e diventò grande. E com’io stavo considerando questo, ecco venire dall’occidente un capro (Alessandro Magno il Macedone), che percorreva tutta la superficie della terra senza toccare il suolo (in dieci anni Alessandro conquistò tutto ciò che era possibile conquistare); e questo capro aveva un corno cospicuo fra i suoi occhi. Esso venne fino al montone dalle due corna che avevo visto ritto davanti al fiume, e gli s’avventò contro, nel furore della sua forza. E lo vidi giungere vicino al montone, pieno di rabbia contro di lui, investirlo, e spezzargli le due corna (Medi e Persiani); il montone non ebbe la forza di tenergli fronte, e il capro lo atterrò e lo calpestò; e non ci fu nessuno che potesse liberare il montone dalla potenza d’esso.

Il capro diventò sommamente grande; ma, quando fu potente, il suo gran corno si spezzò; e, in luogo di quello, sorsero quattro corna cospicue, verso i quattro venti del cielo (Asia Minore, Egitto, Siria e Macedonia).

E dall’una d’esse uscì un piccolo corno (Antioco IV Epifane e l’Anticristo, profezia bivalente), che diventò molto grande verso mezzogiorno, verso levante, e verso il paese splendido. S’ingrandì, fino a giungere all’esercito del cielo; fece cadere in terra parte di quell’esercito e delle stelle, e le calpestò. S’elevò anzi fino al capo di quell’esercito, gli tolse il sacrificio perpetuo, e il luogo del suo santuario fu abbattuto.

L’esercito gli fu dato in mano col sacrificio perpetuo a motivo della ribellione; e il corno gettò a terra la verità, e prosperò nelle sue imprese.”

(Dan.8:4-12) la stessa sequenza è descritta sempre da Daniele: “E ora ti farò conoscere la verità. Ecco, sorgeranno ancora in Persia tre re (Assuero, Artaserse, Dario Istapse – non il Medo) ; poi il quarto diventerà molto più ricco di tutti gli altri (Serse 480 a.C.); e quando sarà diventato forte per le sue ricchezze, solleverà tutti contro il regno di Javan (Grecia). Allora sorgerà un re potente, che eserciterà un gran dominio e farà quel che vorrà (Alessandro Magno 335 a.C.). Ma quando sarà sorto, il suo regno sarà infranto, e sarà diviso verso i quattro venti del cielo (Tolomeo, Lisimaco, Seleuco Picatore e Cassandro); esso non apparterrà alla progenie di lui (infatti fu spartito fra i suoi generali), né avrà una potenza pari a quella che aveva lui; giacché il suo regno sarà sradicato e passerà ad altri; non ai suoi eredi.” (Dan 11:2-4) E’ sorprendente costatare, per chi conosce la storia antica, come Dio attraverso Daniele abbia rivelato particolari sconcertanti sull’operato dei re Persiani, tanto che alcuni studiosi non credenti, per giustificare l’enorme precisione e ricchezza di particolari ha affermato che il libro di Daniele sia molto più recente del 600 a.C. ma la traduzione dei settanta (in greco) è di molto antecedente ai fatti trattati nel libro, specialmente riguardo ad Antioco Epifane, e la traduzione dei settanta contiene il libro di Daniele. Lo storico giudeo Giuseppe Flavio afferma che quando Alessandro Magno venne a Gerusalemme nel 332 a.C., il sommo sacerdote, gli mostrò le profezie di Daniele, che produssero una grande impressione su Alessandro. Gesù stesso spesso ha quotato il libro di Daniele.

La quarta bestia è diversa dalle altre bestie che l’ hanno preceduta, anche perché il suo regno è anomalo rispetto agli altri regni, perchè viene spezzato, si interpone un periodo indefinito che va dalla sua caduta fino al Governo mondiale stabilito dall’Anticristo.

Il governo Romano si prolunga anche alla fine dei tempi perché il quinto regno, rappresentato dal ferro misto ad argilla, ha fra i suoi materiali sempre il ferro, come l’Impero Romano.

Risulta chiaro fino adesso che Dio ha voluto rivelare che dal tempo di Daniele in poi si susseguiranno cinque Imperi che interagiranno con Israele, il quinto è un prolungamento del quarto, alla luce della storia, possiamo identificare quindi i Babilonesi, seguiti dai Medi e Persiani, quindi l’impero Greco diviso in quattro regni, e poi il quarto governo, Roma, mostruosamente violento verso Israele, assassinando il Messia. Dato che Israele viene distrutto interamente dal quarto governo, l’Impero Romano, nel 70 d.C. il quinto governo doveva aspettare che Israele tornasse ad esistere per sorgere.

Noi credenti, che aspettiamo il ritorno di Gesù per la Chiesa come dice Paolo Apostolo ” Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore.”
(I Tess. 4:15-17) probabilmente non riconosceremo questo quinto governo, non riconosceremo neanche l’Anticristo, ma possiamo intuire le fondamenta della struttura che lo sosterrà, poiché abbiamo la possibilità di comprendere le situazioni che precedono la realizzazione di un tale Impero.

Le considerazioni sulle profezie spesso vengono demolite attribuendo una interpretazione, che deve essere sempre diversa e contorta rispetto al significato diretto e semplice delle frasi analizzate. Io credo che ogni buona interpretazione deve superare la “prova del Bimbo”, che consiste nel prendere un bambino o una bambina sotto i dieci anni, gli si legge il brano e poi si chiede: cosa capisci?

Se il brano dice: ” perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore.” Quale sarà la risposta? ” Il Signore chiama i morti in Cristo, che anche se sono morti ridiventano vivi, poi noi che non siamo morti, ma siamo vivi, veniamo rapiti sulle nuvole dove sta il Signore ad aspettarci, poi staremo per sempre con Lui!” – fine – Non c’è ragionamento contorto che tenga, o si crede alla Bibbia, o se non si crede a questa parola non è legittimo credere assolutamente a nient’altro del suo contenuto. Se gran parte delle profezie della Bibbia si sono adempiute è pertanto sicuro che anche quelle non ancora adempiute si adempiranno.

Le profezie sono lo strumento che noi uomini abbiamo per riconoscere che l’Iddio della Bibbia è l’Onnipotente ed unico Iddio vivente

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