Cosa è la Bibbia?

La Bibbia non è costituita da un solo libro, bensì da un’intera biblioteca di 66 libri di generi diversi, scritti nel corso di molti secoli da numerosi autori. Nella Bibbia ci sono interi volumi di storia, cronaca, saggistica, tecnica, polemica, didattica, religione, preghiere, racconti e poesie.

La Bibbia (dal gr. ta biblìa, ossia “I libri”) è suddivisa in due sezioni storiche e tematiche: l’Antico Testamento (“la biblioteca dell’antichità”, ossia la storia della creazione del mondo e del rapporto tormentato tra Dio e l’umanità, nonché la previsione dell’avvento di Gesù Cristo) e il Nuovo Testamento (“la biblioteca della cristianità”, contenente documenti riguardanti a vita, la morte, la risurrezione e gli insegnamenti di Gesù, nonché cenni sulla predicazione degli apostoli e la nascita della chiesa).

L’Antico Testamento

L’Antico Testamento è composto da 39 libri. E considerato sacro sia dagli ebrei che dai cristiani. Il termine “Testamento” significa “alleanza, patto”. E così che la Bibbia presenta il rapporto tra Dio e l’uomo

Le ricerche storiche e archeologiche evidenziano che i libri sono stati composti tra il XV e II V secolo a.C. I manoscritti originali furono redatti prevalentemente in ebraico, fatta eccezione per qualche documento pervenutoci in aramaico.

L’Antico Testamento narra la creazione del mondo, a nascita e la storia del popolo ebraico. Molte storie straordinarie vi sono contenute: quella di Abraamo, padre di tutti i credenti, quella di Noè e del diluvio universale, quella di Mosè e del dieci comandamenti, quella di Sansone e della sua forza sovrumana, quella di Davide e Golia, quella della saggezza e delta caduta del re Salomone… storie di re e di regine, di deportazioni, di gioie e di sofferenze.

Ma, oltre a questi racconti, l’Antico Testamento illustra anche ii rapporto che Dio ha voluto stabilire con l’umanità e le conseguenze della ribellione di quest’ultima al progetto divino, la quale ebbe inizio dalla trasgressione del primo uomo e della prima donna. Lungo il percorso tracciato da questi testi, a volte complessi, Dio e l’uomo cercheranno di ritrovarsi. Malgrado gli sforzi, le regole stabilite e i comandamenti dati, il rapporto tra Dio e l’uomo è sempre imperfetto: l’uomo — la creatura – non è in grado di rimanere fedele al proprio Creatore.

Ed ecco che alcuni profeti, come Isaia, già dall’Antico Testamento, iniziarono ad annunciare la venuta del Messia, un riconciliatore

Il Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento si compone di 27 libri scritti durante il primo secolo della nostra era da autori diversi, alcuni dei quali furono testimoni della vita di Cristo.

Il Nuovo Testamento è legato all’Antico Testamento dalla venuta del Messia, Gesù, profetizzata, attesa e invocata in quest’ultimo. Questa sezione della Bibbia narra la sua vita straordinaria ed espone il suo messaggio universale, che i discepoli di Gesù diffonderanno poi nel mondo intero.

Quattro testimoni (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) raccontano, da quattro diverse prospettive, la vita di Gesù, i suoi insegnamenti, i suoi miracoli, la sua morte sulla croce e a sua risurrezione. Tali fatti sono racchiusi nei Vangeli (dat gr. euanghélion, ‘buona notizia”). I libri successivi narrano di come i discepoli hanno vissuto la morte del loro maestro, la sua risurrezione e a sua ascensione al cielo; gli inizi della chiesa, le persecuzioni, le difficoltà e il modo in cui la buona notizia si è poi velocemente propagata nell’impero romano.

Quale fatto abbastanza inconsueto, buona parte di questi libri è costituita da epistolari, lettere scritte dai discepoli di Gesù Cristo a destinatari singoli o a intere comunità per incoraggiarsi a vicenda, per correggersi o per istruire i primi cristiani appartenenti alla chiesa nascente.

Il Nuovo Testamento si conclude con l’Apocalisse, la rivelazione di avvenimenti futuri, vero e proprio capitolo conclusivo della storia dell’umanità, il quale, tuttavia, lascia intravedere uno scorcio di eternità.

Il teatro del fatti narrati nella Bibbia

La narrazione del primo libro, (a Genesi, prende l’avvio in Iraq, si sposta in Siria, si sofferma in Israele e si conclude in Egitto. La storia del popolo ebraico si svolge soprattutto in Israele, ma racchiude altresì dei trascorsi a Babilonia (l’attuale Iraq) e in Egitto.

Per quanto riguarda lo scenario del Nuovo Testamento, gli avvenimenti conducono i primi cristiani — per terra e per mare — attraverso il Libano e a Siria, Cipro e Malta, la Turchia, la Grecia, fino a Roma.

La trasmissione dei testi

L’invenzione della stampa a caratteri mobili risale soltanto alla metà del XV secolo, grazie alla felice intuizione del tedesco Johann Gutenberg, il quale se ne avvalse, in primo luogo, per la divulgazione della Bibbia. Prima di allora, la diffusione dl tutte le opere dell’antichità era possibile solamente grazie al lavoro meticoloso e instancabile dei copisti, i quali trascrivevano i libri a mano (“manoscritti”).

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